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Maldini: "Senza attaccanti è un altro gioco"

Il giocatore commenta la sconfitta con il Manchester City: "Si poteva certamente fare meglio ma bisogna considerare la preparazione dell'avversario". E su Juve e Inter non ha dubbi: "Abbiamo fatto meglio noi"

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Paolo Maldini Milano, 12 agosto 2008 - Sto lavorando abbastanza bene, durante gli allenamenti in preparazione puo' esserci qualche dolorino, ma tutto si risolve in breve tempo". Quarant'anni e non sentirli. Paolo Maldini sembra aver fatto un patto con il Diavolo per fermare la sua eta' biologica.

 

Anche quest'anno e' a Milanello per prepararsi al meglio in vista del suo ventiquattresimo campionato con la maglia rossonera: "Stiamo sostenendo degli esercizi mirati per migliorare la tecnica e l'agilita'. Durante la preparazione bisogna cercare di recuperare tutte quelle cose che durante il periodo estivo si perdono. In piu', quest'anno stiamo provando anche nuovi esercizi, delle alternative per non rendere il lavoro noioso. La preparazione e' comunque un periodo importante, utile anche per far crescere l'attenzione che all'inizio non e' mai al massimo livello ed e' quella la difficolta' maggiore".

 

Le amichevoli di precampionato disputate dal Milan finora non sono state soddisfacenti, ne' dal punto di vista del risultato, ne' da quello del gioco. Soprattutto brucia la recente sconfitta contro il Manchester City perche', in casa rossonera, si attendeva un pronto riscatto dopo il tracollo contro il Chelsea: "Si poteva certamente fare meglio, ma bisogna considerare anche contro chi abbiamo giocato, la preparazione delle squadre avversarie. Contro Inter e Juventus la differenza non si e' vista, anzi, abbiamo fatto meglio noi. Certamente si puo' migliorare l'aspetto caratteriale di approccio alla partita".

 

"Non abbiamo comunque a disposizione gli attaccanti, risulta per cui difficile proporsi in partite importanti come contro il Chelsea e il Manchester City senza possibilita' di segnare. Senza attaccanti cambia completamente il gioco e la squadra resta sempre sotto pressione, nonostante cio', avendo a disposizione solo Paloschi non e' facile. Alberto sta facendo il suo dovere, non ha fatto le vacanze e anche lui ha mille giustificazioni nonostante abbia giocato due ottime partite. Il gioco ne risente in quanto i centrocampisti si spingono di piu' e scoprono le loro zone di competenza, diventa quindi tutto piu' difficile".

 

Nel frattempo iniziano i preliminari di Champions League, una competizione che mancherà al Milan quest'anno e soprattutto a Maldini che, qualche tempo fa, aveva espresso il desiderio di concludere la sua carriera alzando per l'ultima volta la "Coppa delle grandi orecchie": "Si', ci ho pensato e mi dispiace, ma ormai e' andata, e' una storia vecchia".

 

E' stato ufficializzato il passaggio di Dario Simic al Monaco dopo sei stagioni giocate con la maglia del Milan: "Dario e' un bravissimo ragazzo, abbiamo gioito tanto e vinto tanto insieme, pero' e' normale che alla sua eta', trovando meno spazio, un giocatore voglia giocare. La nostra professione e' bella, pero' se non hai la soddisfazione di giocare le partite, gli allenamenti e il lavoro non ti danno il gusto e la gioia sufficienti".










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