Con questa giustificazione un ventiduenne egiziano ha risposto alle accuse dei carabinieri. L'uomo è responsabile di diverse aggressioni alle lucciole della Varesina
Milano, 5 agosto 2008 - Da fattorino addetto alla consegna delle pizze si trasformava in rapinatore. "Non guadagnavo abbastanza", è stata la giustificazione fornita ai carabinieri dall'uomo, un egiziano di 22 anni arrestato ad Arese in provincia di Milano.
L'uomo da settimane terrorizzava le lucciole della strada provinciale Varesina: dopo aver consegnato le pizze le avvicinava, pattuiva un compenso, consumava il rapporto e le rapinava dopo averle prese a schiaffi. I colpi che gli vengono attribuiti sono circa una decina per un totale di 2 mila euro di bottino. Le aggressioni si verificavano per lo più la sera e all'ora di pranzo.
L'uomo lavorava in nero per una pizzeria di Senago specializzata nelle consegne a domicilio. E proprio lo scooter con bauletto per il recapito delle pizze è l'elemento che ha da subito indirizzato le indagini. Il ragazzo è stato bloccato ieri da una pattuglia in servizio sulla Varesina subito dopo aver rapinato una romena di 19 anni. Adesso si trova nel carcere di San Vittore. Il titolare della pizzeria, un egiziano di 26 anni è stato denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Con questo riconoscimento, consegnato dall'assessore comunale Massimiliano Orsatti, il celebre organista e clavicembalista olandese è da oggi milanese d'adozione