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CALCIO D'ESTATE/ CHE BATOSTA PER I ROSSONERI

Il Chelsea travolge il Milan 5-0
Poker di Anelka, disastro Kalac

Risultato pesantissimo nella sfida per il terzo posto della Russian Railways Cup a Mosca. Per  il club di Berlusconi gravi problemi in attacco e in difesa

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Anelka e Paolo Maldini Mosca (Russia), 3 agosto 2008 -Il Milan e' finito sotto il treno Chelsea, travolto 5-0 nella finale per il terzo posto della Coppa dei Ferrovieri a Mosca dal convoglio inglese guidato dalla locomotiva Anelka, autore di quattro gol.

 

Troppo brutta la squadra di Ancelotti per essere vera. E infatti non e' stato vero Milan, a causa delle solite assenze, cui si sono aggiunte quelle dell'infortunato Kaka', vittima di una infiammazione tendinea al ginocchio operato, e quelle volute dall'allenatore per scelta tecnica. E cosi' gente come Seedorf e Paloschi e' rimasta in panchina, a guardare Ambrosini fare il centravanti (altro che difensore centrale, come aveva suggerito Galliani...), Pirlo cercare di ritrovarsi, senza riuscirci, nella vecchia posizione di trequartista, mentre Zambrotta e Jankulovski provavano a darsi da fare sugli esterni del centrocampo.

 

Niente da fare. E con Simic e un Maldini a mezzo servizio in mezzo alla difesa, a divertirsi sono stati Anelka e il Chelsea. Anche perche' stavolta in porta a limitare i danni non c'era il super Abbiati visto contro il Siviglia, ma uno sconcertante Kalac. Forse anche scioccato dall'aggressivita' del Chelsea, gia' in gol dopo tre minuti con una punizione dell'interista mancato Lampard.

 

Poi, lo show di Anelka negli spazi lasciati da centrocampo e difesa del Milan. Una volta, due volte, e al 18' i Blues erano gia' 3-0. Ballack, all'esordio stagionale, non ha incontrato problemi con Gattuso e Flamini, Wright-Phillips e Malouda, esterni d'attacco del 4-3-3 di Scolari, hanno affondato a ripetizione. Abramovich in tribuna si e' goduto lo spettacolo, oltre che la bella compagnia.

 

Nemmeno l'intervallo e le sostituzioni hanno cambiato il filo della partita. Perche' al rientro dagli spogliatoi Anelka ha ripreso da dove aveva finito: terza rete e poi poker personale per il 5-0. Meno male che a quel punto Scolari lo ha tolto per mandare in campo Shevchenko che, in nome del vecchio amore (resta difficile pero' un ritorno di fiamma), non ha voluto infierire sui suoi ex compagni, gia' abbastanza umiliati.

 

Insomma, due partite e zero gol segnati dal Milan in questa trasferta russa, da cui invece i rossoneri tornano con sei reti sul groppone.Problemi quindi in attacco e in difesa. Problemi su cui Ancelotti, aspettando gli olimpici Ronaldinho e Pato, ma anche i recuperi di Kaka' e Inzaghi, dovra' cercare di porre rimedio in vista della sfida di sabato a Manchester con il City. Perche' perdere ci sta, ma non in questo modo.

 

IL TABELLINO

MILAN: (4-5-1) Kalac, Bonera (1' st Paloschi), Maldini (1 st Digao), Simic (1 st Kaladze), Favalli (19' st Antonini), Zambrotta, Gattuso, Flamini, Jankulovski, Pirlo, Ambrosini (1 st Seedorf).

CHELSEA (4-4-2): Chech (26 st Cudicini), Ivanovic (16' st Ferreira), Alex, Therry (16 st Carvalho), A. Cole, Ballack (1 st Deco), Mikel, Lampard, Malouda, R. Philips (28st Sinclair), Anelka (21 st Shevchenko).
 

Reti: nel pt 3' Lampard, 8' e 19' Anelka. Nel st 5' e 13' Anelka.
 

Note. Angoli: 4-3 per il Milan. Ammonito: Jankulovski per gioco falloso.Spettatori: 35.000. 
 










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