Si profila un settembre 'caldo' se, come sembra dai segnali di guerra lanciati da alcune sigle sindacali, la tregua con la Regione è finita. Astensioni dal lavoro in vista, dunque, in occasione delle principali manifestazioni fieristiche
Milano, 1 agosto 2008 - Tassisti, si profila un settembre 'caldo' se, come sembra dai segnali di guerra lanciati da alcune sigle sindacali, la tregua con la Regione è finita. Scioperi in vista, dunque, in occasione delle principali manifestazioni fieristiche (Micam, dal 17 al 20), annuncia Giovanni Maggiolo, responsabile di Unica Cgil, la sigla sindacale che ieri ha annunciato lo stato di agitazione. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Acai e Satam, alcune delle maggiori organizzazioni sindacali della categoria. "Vogliamo comunque organizzare un fronte compatto di protesta" dice Maggiolo.
Il motivo? La mancata convocazione da parte dell’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, del tavolo per chiudere l’accordo sugli adeguamenti delle tariffe chiesti dalla categoria in seguito all’aumento del costo del carburante , di circa il 30 per cento. E ieri è scaduto il tempo, dicono dalla Filt-Cgil, "il 31 luglio era la data prevista dall’accordo sottoscritto circa un mese fa dall'assessore regionale e dalle organizzazioni sindacali come termine ultimo per la chiusura della trattativa sull’adeguamento tariffario. Dobbiamo con rammarico constatare che i patti non sono stati mantenuti".
Eppure, da parte dell’assessore Cattaneo c’era stata una sorta di apertura: era stato ipotizzato un aumento attorno al 4 per cento che doveva servire in parte per coprire l’aumento dei costi del carburante, un riconoscimento "che c’è stato in tutta Europa anche a seguito di dimostrazioni che hanno portato a duri scontri". "Non vogliamo arrivare a situazioni simili - spiega il sindacato - ma non si può far finta che nulla sia successo".
"L’errore compiuto dalla Regione è di aver legato troppo gli adeguamenti Istat, che pure ci devono riconoscere, con gli indici di qualità", osserva Claudio Severgnini, presidente di Acai Tam (Tassisti artigiani Milanesi). La Regione, infatti, chiede ai tassisti di raggiungere "quei fattori di qualità", che ancora non sono stati raggiunti, in vista dell’Expo. Un esempio: il Pirellone pretende dai tassisti che imparino l’inglese, usino macchine capienti e meno inquinanti e anche il bancomat. E i conducenti di auto bianche, dal canto loro, chiedono adeguamenti automatici e vorrebbero ridiscutere le tariffe fisse, vera spina nel fianco da quando sono state introdotte.
"Alcuni colleghi sono più sensibili su questi temi rispetto ad altri - dice Severgnini - perchè fanno servizio negli aeroporti e con la questione Alitalia c’è stato un calo di lavoro a Malpensa". Non solo, aggiunge Raffaele Grassi, presidente del Satam: "Ci vuole una regolamentazione delle tariffe fisse, i costi per i tassisti sono diventati insopportabili". "L’altro giorno sono andato a Malpensa, il mio tassametro segnava 140 euro, ma ho dovuto chiedere solo la metà al cliente", sbuffa un tassista che gradisce l’anonimato. "Ma il mio pieno di benzina è rincarato di almeno 20 euro. E perchè allora ci devo rimettere? No, io lo sciopero lo faccio volentieri".
"Siamo stati ignorati, in assenza di risposte chiare dall’assessorato - aggiunge Severgnini - siamo costretti ad alzare il tiro per far conoscere la nostra vertenza sindacale. D’altronde Cattaneo di tempo ne ha avuto per incontrarci, fra un viaggio all’estero e un altri impegni istituzionali, ma evidentemente non c’è la volontà politica di chiudere la partita".
In serata, la replica dell’assessore Cattaneo: "Il trasporto pubblico locale è una delle priorità di questa Giunta, tanto è vero che lo ha messo in cima all'ordine del giorno dell'incontro avuto ieri con il ministro alle infrastrutture Altero Matteoli e che da 8 mesi l'assessore regionale sta coordinando un tavoloper raggiungere un patto per riformare il sistema del Tpl con tutti i soggetti interessati, compresi pendolari e associazioni dei consumatori".
di Stefania Consenti
Con questo riconoscimento, consegnato dall'assessore comunale Massimiliano Orsatti, il celebre organista e clavicembalista olandese è da oggi milanese d'adozione