Il vessillo è stato consegnato dal Lama Chodup Tchiring al presidente del Consiglio comunale, Manfredi Palmeri
Milano, 31 luglio 2008 - Pechino una bandiera del Tibet sarà esposta a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, o in un luogo vicino aperto alla città. Il vessillo è stato consegnato oggi dal Lama Chodup Tchiring al presidente del Consiglio comunale, Manfredi Palmeri.
Il 24 luglio l'Aula aveva infatti approvato una mozione con questo obiettivo. Alla cerimonia di consegna, avvenuta in piazza della Scala, erano presenti anche il capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale, Maurizio Baruffi, e Virginia Fiume dei Radicali Milano. "La bandiera del Tibet è un simbolo di pace e libertà - ha detto Palmeri - che dà voce a un popolo amico di Milano. La nostra città sarà la sua 'casa' durante i Giochi di Pechino, con la speranza che i valori olimpici possano illuminare ovunque scelte di civiltà nel rispetto dei diritti umani solennemente riconosciuti dalla Dichiarazione universale dell'Onu, di cui celebriamo proprio quest'anno il 60esimo anniversario: da questo punto di vista non può e non deve esserci contrapposizione tra Tibet e Cina, tra tibetani e cinesi".
Ribadendo che "non sarebbe stato opportuno boicottare le Olimpiadi ma che, comunque, in futuro andrebbe fatta una verifica preventiva dei diritti civili fondamentali in quei Paesi che ambiscono ad ospitare grandi eventi internazionali", il presidente Palmeri ha aggiunto: "Stiamo lavorando per rendere compatibile la volontà unanime del Consiglio comunale con la legge italiana che prevede possano essere esposte sugli edifici pubblici solo le bandiere del Comune, della Nazione e dell'Unione europea".
"Milano - ha aggiunto Baruffi, primo firmatario della mozione - entra nel movimento dei 200 enti locali italiani che vogliono testimoniare un messaggio di fratellanza con questa bandiera e chiedere l'osservanza dei diritti umani sia in Tibet sia in Cina". Anche il Lama Chodup Tchiring, presidente del Tibet Culture House, ha sottolineato che "il popolo tibetano non è mai stato nemico di quello cinese e che vuole la riconciliazione e la convivenza pacifica".
Con questo riconoscimento, consegnato dall'assessore comunale Massimiliano Orsatti, il celebre organista e clavicembalista olandese è da oggi milanese d'adozione