Notizie Milano
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LA CITTA PRESIDIATA

Sicurezza, in campo la cavalleria milanese

Lunedì il primo scaglione di 45 militari. Pattugliamenti di notte, anche la 'Voloire', parte della brigata Pozzuolo del Friuli, sarà mobilitata

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Cerimonia alla Voloire Milano, 31 luglio 2008 - Pattugliamenti a piedi, ventiquattrore su ventiquattro, nelle zone a rischio. Giorno e notte. Una novità, quella della notte, che risponde alle esigenze dei milanesi, ai bisogni della città e che colma le lacune dell’organico delle forze dell’ordine. "Cittadini e comitati di quartiere - commenta il vicesindaco Riccardo De Corato, a margine del vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di ieri mattina in Prefettura – hanno finora lamentato la mancanza di agenti proprio di sera, quando i rischi sono maggiori. I cittadini, ne sono certo, saranno molto contenti di vedere più divise per strada in quelle ore e in quartieri come Baggio, Stazione Centrale o via Padova. Aree particolarmente problematiche che necessitano di più controlli e di un’attenzione maggiore".

 

Quarantacinque uomini dei 424 soldati dirottati su Milano arriveranno in questi giorni e saranno operativi già dal 4 agosto. Da lunedì 11 i rinforzi saranno al completo. Arrivano dal nord e, per il tempo di permanenza, saranno dislocati nelle diverse caserme cittadine. Un centinaio di uomini provengono dalla 132esima brigata Carri Ariete di Cordenons (Friuli Venezia Giulia). Altri cento soldati arrivano, invece, dal decimo reggimento del Genio militare che fa base a Cremona. Il restante, in sostanza 224 soldati, sono del reggimento artiglieria a cavallo 'Voloire', parte della brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli. Alle spalle tantissime missioni di pace: da Kabul, ai Balcani. Già da qualche giorno, forse per mettere a tacere le polemiche che definiscono l’esercito in città come una "deriva pericolosa", i militari stanno seguendo corsi di aggiornamento e lezioni teoriche che gli consentano presidiare la città. Si muoveranno a piedi, a squadre di tre persone composte da due soldati e da un agente. Il proposito è naturalmente quello di scoraggiare criminali e malintenzionati. Gli uomini con la mimetica saranno seguiti da una volante della polizia e da un defender dell’esercito; potranno identificare, perquisire, ma non effettuare arresti se non in flagranza di reato. Non potranno svolgere compiti di polizia giudiziaria, e il comando della pattuglia spetterà all’agente, al finanziere o al carabiniere che affiancherà i soldati.

 

Quasi duecento soldati, 174 dei 424 militari dislocati a Milano, verranno destinati a presidi fissi. Tra gli obiettivi più sensibili sicuramente alcuni degli ottanta consolati che ospita Milano, il Duomo, la sinagoga, forse anche il tribunale. Centosettanta uomini, invece, verranno destinati ai pattugliamenti e 80 saranno chiamati a sorvegliare via Corelli.Le ronde partiranno da via Padova, dalla Stazione Centrale e da Baggio. Una volta a regime, però, verrà pattugliata tutta la città, con un’attenzione particolare per le zone a rischio criminalità. Da viale Jenner a via Imbonati, da Loreto a Buenos Aires, da Quinto Romano a piazza Selinunte. Da Giambellino al quartiere Stadera, da Corvetto a Certosa. Per il Viminale l’operazione permetterà di recuperare molti agenti di polizia. A disposizione avranno armi corte e lunghe. Dalle classiche pistole, utilizzate di norma per i pattugliamenti, ai fucili per i presidi fissi. Giubotto antiproiettile e mimetica non mancheranno all’appello. 

di Sabrina Perez










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Orsatti consegna il 'Sigillo' a Gustav Leonhardt

Il sigillo della città a Gustav Leonhardt

Con questo riconoscimento, consegnato dall'assessore comunale Massimiliano Orsatti, il celebre organista e clavicembalista olandese è da oggi milanese d'adozione