Inutili le richieste della famiglia della ragazzina, rinchiusa nell'istituto per il furto di un biberon. Tutto quello che l'avvocato ha ottenuto è la fissazione di un'udienza dopo le vacanze: il 18 settembre
Milano, 30 luglio 2008 - La connazionale ruba un biberon e fugge. Lei, 13 anni, viene fermata e messa in una comunità protetta con un "regime addirittura più grave di quello carcerario" e da due mesi invano i genitori chiedono almeno di poterla incontrare. Ma l'addetto dei servizi sociali è in ferie e i giudici non valuteranno la richiesta prima del 18 settembre.
Lo denuncia il legale dello zio con cui la bambina viveva al campo nomadi di Gallarate. La vicenda ha per protagonista una bimba che secondo i documenti è nata in Croazia 13 anni fa, sebbene dall'esame osseo risulti avere un anno in più. Tutto ha origine dal furto di un biberon da 29 euro all'Armani Young di via Montenapoleone lo scorso 21 maggio in cui, si legge nella denuncia di un'impiegata, una ventenne sorpresa a rubare spintonava la commessa, gridando: "Sono incinta tu mi fai male". La ladra è fuggita e in negozio è rimasta la bambina "che veniva consegnata alla polizia". Di qui l'accusa di concorso in rapina impropria perché l'impiegata ha riportato una contusione a un braccio con prognosi di 5 giorni. Il biberon "veniva rimesso in regolare vendita". Ma la bambina, ancorché indagata in stato di libertà, è stata posta in una comunità protetta.
Inutili, sostiene il legale, le telefonate ai servizi sociali. Caduta nel silenzio la richiesta di "urgente fissazione dell'udienza, nonché l'autorizzazione immediata ai colloqui a favore della mamma". Per il legale si tratta di "segregazione". L'ultimo appello scritto risale al 16 luglio. Con una lettera inviata ai servizi sociali Fortunato ribadiva l'importanza di permettere un incontro della bambina con la madre presentatasi negli uffici di largo Treves il giorno prima. La risposta è stata "che l'educatore che si occupa della bambina è in ferie fino all'11 agosto". A lui spetta il compito di valutare l'urgenza del colloquio ed eventualmente prospettarla ai giudici. Tutto quello che l'avvocato ha ottenuto è la fissazione di un'udienza dopo le vacanze: il 18 settembre. Per quella data saranno tre mesi e venti giorni di quella che chiama "tutela penal-preventiva".
Con questo riconoscimento, consegnato dall'assessore comunale Massimiliano Orsatti, il celebre organista e clavicembalista olandese è da oggi milanese d'adozione