Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
ALLARME ALCOL

La Metropoli alza troppo il gomito
Giovani ubriachi 3 volte la settimana

Molti di loro ammettono di esagerare. Ai controlli sulle strade positiva all’etilometro una persona su tre. L’abuso di alcol provoca il 25% dei decessi di ragazzi tra i 15 e i 19 anni

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

alcol Milano, 24 luglio 2008 - Un automobilista su tre beve. E troppo. A confermarlo sono i controlli effettuati dalla polizia locale tra maggio e giugno. Su 778 persone fermate, infatti, sono 238 quelle risultate positive all’etilometro, quindi con un concentrazione alcoolemica superiore a 0,5 grammi al litro, il limite fissato dal codice della strada. A metà luglio, invece, gli alcol test positivi a Milano sono stati 44. Negli ultimi sei mesi 2600, in pratica il 25%. Basti pensare che il 7% dei giovani dichiara di ubriacarsi almeno tre volte a settimana. Dati preoccupanti che devono far riflettere. Il consumo e l’abuso di alcol e droghe fra i giovani e gli adolescenti sono un fenomeno in costante crescita sia a livello internazionale che nazionale.

 

Escludendo tabacco e caffeina, l’alcol è la sostanza psicoattiva più utilizzata dai ragazzi. E certamente anche quella utilizzata con più leggerezza. Non è un caso se gli incidenti stradali, la maggior parte causati da conducenti ubriachi, costituiscono ancora la prima causa di morte. In Italia si stimano circa seimila morti l’anno per incidenti. L’abuso di alcol provoca il 25% dei decessi di giovani tra i 15 e i 19 anni. Sono quindicimila, stando ai dati dell’Osservatorio nazionale ambiente e traumi dell’Istituto superiore della Sanità, quelli che rimangono costretti sulla sedia a rotelle, 120mila in media i ricoveri e oltre un milione gli accessi al pronto soccorso. È sufficiente fare un giro per i locali per mettere a fuoco con i propri occhi la portata del problema. E la 'Milano da bere', come recitava quel famoso slogan del compianto pubblicitario Marco Mignani, non fa eccezione.

 

A bere si comincia presto, con l’aperitivo, intorno alle 6. Il barman dietro il bancone sforna Negroni, Cuba Libre, Long Island e Caipirinhe ad una velocità impressionante. Uno via l’altro. Su dieci, nemmeno un cocktail analcolico. C’è, poi, chi il suo drink lo finisce direttamente al bancone. Alla 'goccia', cioè tutto d’un fiato. Così evita di rifare la coda per lo scontrino e per fare il secondo giro basta un attimo. Nello stomaco qualche oliva e un paio di patatine. C’è chi, in cuor suo, penserà: "Meglio. Così mi sballo prima". Gli esperti del settore lo chiamano 'Binge drinking', ossia bere per ubriacarsi. Fenomeno in voga tra i giovanissimi, specialmente tra le ragazze. Non è diverso il discorso sulla droga. La fascia più a rischio è quella degli adolescenti. Tra i 15 e i 24 anni. Ne fa uso l’1,96% dei ragazzi e lo 0,77% delle ragazze.

 

Cocaina ed Ecstasy sono le sostanze più consumate, complice anche il costo. Se nel 2006 una pastiglia costava 24 euro, oggi ne costa in media 18, contro i 70 euro al grammo di cocaina e i 50 dell’eroina. Alcol e stupefacenti restano un mix micidiale che, spesso, non lascia scampo. "Chi guida sotto l’effetto di sostanze — ha commentato l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, impegnato in numerose campagne di sensibilizzazione — mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri. Alcol e stupefacenti sono nemici della sicurezza. Dobbiamo unire gli sforzi, cercare un linguaggio comune a livello nazionale, per raggiungere lo stesso obiettivo: distruggere le dipendenze per salvare la vita. E se è vero che le pene sono già severe, è vero anche che la cosa migliore resta la prevenzione".

di Sabrina Perez










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Edoardo Mangiarotti

Storie di uomini nelle Olimpiadi dell'oro

Parata di campioni alla presentazione del libro de 'Il Giorno'. Edoardo Mangiarotti ricorda una sua vittoria vissuta da sportivo e da giornalista

LEGGI L'ARTICOLO