E' finito il rito musulmano del venerdì. Sono circa 500 i fedeli che stanno lasciando il centro sportivo. Ma il dibattito non finisce fra la leader de 'La Destra' e il presidente del centro islamico di viale Jenner
Milano, 18 luglio 2008 - Sono circa 500 i fedeli che stanno lasciando il centro sportivo, al termine della preghiera del venerdì. Ma il dibattito non finisce fra la leader de 'La Destra', Daniela Santanchè e il presidente del centro islamico di viale Jenner, Abdel Hamid Shaari.
Ma davanti al Vigorelli, al presidio de 'La Destra' erano assenti i residenti del quartiere. Un'assenza giustificata dalla Santanchè: "Abbiamo raccolto nei giorni scorsi 4mila firme dei residenti, ma abbiamo chiesto loro di non manifestare oggi. Ci siamo noi a rappresentarli e a sancire il principio del no all'uso del Vigorelli".
La leader spiega: "Le moschee sono in esubero, solo il 5% dei musulmani presenti in Italia si reca lì per pregare, per questo bisogna iniziare a chiuderle". "È una vergogna - continua - che il tempio dello sport milanese venga dato gratuitamente agli islamici. Gli italiani non devono pagare per le loro preghiere".
Inoltre la Santanchè sottolinea la necessità di "essere nella legalità. Non si può pregare sui marciapiedi, bisogna stabilire regole precise e stabilire chi gestisce questi luoghi che vanno eventualmente costruiti con soldi privati".
lmmediata la risposta del presidente del centro islamico di viale Jenner, Abdel Hamid Shaari, riguardo al presidio di protesta organizzato da Daniela Santanchè, de 'La Destra'. "Ha bisogno di visibilità, visto che alle politiche ha raccolto lo 0,0 per cento". "È un suo diritto", ha aggiunto Shaari.
Davanti all'ingresso del velodromo, dove se ne vanno gli islamici terminato il culto, è presente un enorme striscione : "La nostra dignità, la vostra tranquillità: un'unica cittadinanza che invoca rispetto".
E' questo il titolo dell'opera che Alessandro Acerra ha creato per 'Freiheit", la mostra della Famiglia Margini, visibile in via Sciesa 9