Lettera aperta del cantante: "E se, contrariamente all'apparenza, si trovasse invece in uno stato di grande serenità, in attesa del trionfale ingresso nella vita celeste? O forse, chissà, di un ritorno a questa, di vita?"
Milano, 16 luglio 2008 - Continuano ad aumentare le bottiglie d'acqua posizionate sul sagrato del Duomo di Milano, accanto alla porta principale, come simbolo della vita e segnale di protesta per la decisione del tribunale di Milano di autorizzare la sospensione dell'alimentazione e idratazione per Eluana Englaro, in stato vegetativo permanente dal 1992. L'iniziativa, promossa da Il Foglio di Giuliano Ferrara punta a sensibilizzare l'opinione pubblica in favore della vita.
In una delle bottiglie, legata con un nastro e una rosa, si legge un bigliettino non firmato: "Per Eluana, la Madonna ti accompagnerà. Ti vogliamo bene". Le bottiglie, di diverso formato, hanno attirato anche l'attenzione di un giovane turista che, pensando si trattasse di un punto di raccolta di rifiuti, vi ha posato accanto un bicchiere di carta, ma è stato prontamente richiamato da un vigile.
ADRIANO CELENTANO
"Essendo un credente non posso che essere d'accordo con chi la difende, la vita. Ammiro quindi Giuliano Ferrara per le sue battaglie a favore della vita e spero, pur comprendendo il suo stato d'animo, signor Englaro, che le bottiglie d'acqua in piazza del Duomo aumentino. Aumentino per far aumentare il dubbio. Il dubbio in coloro che credono di non avere dubbi e quindi di scartare a priori la possibilità di un'altra vita oltre quella terrena. Una vita diversa dove non ci sono bugie e incidenti ma solo gioco e Amore.Così mi chiedo se qualche volta specie in casi come questi, a uno che non crede possa venire il dubbio, che magari potrebbe esserci davvero un qualcosa che va oltre l'aridità di questo attimo fuggente trascorso sulla terra".
È quanto scrive Adriano Celentano in una lettera indirizzata al direttore del 'Corriere della Serà. "E allora, come padre - ha proseguito Celentano - mi domando: forse Eluana vuol dirmi di non prendere in considerazione ciò che mi chiese in un momento di spensierata giovinezza?... Forse nei luoghi dove si trova ora non soffre e magari già intravede le meraviglie del cielo?... E se, contrariamente all'apparenza, si trovasse invece in uno stato di grande serenità, in attesa del trionfale ingresso nella vita celeste? O forse, chissà, di un ritorno a questa, di vita?... E poi ancora, la cosa che più di tutti mi domanderei: e se fossi proprio io a rattristare il suo animo, per il gesto che suo padre sta per compiere?".
"Dopo sette anni di dure battaglie per liberarla dalla morte - ha continuato Celentano - rassegnato all'impotenza, soprattutto da parte della scienza, la disperazione ha portato il padre di Eluana a iniziare una nuova battaglia, ma stavolta non contro la morte. Contro la vita. Quella vita che senza alcuna pietà tiene imprigionata la sua amata Eluana da 16 anni. Quella vita che non vuole cessare, ma che poco per volta fa morire di dolore chi gli sta intorno. Ed è proprio questo dolore così grande, troppo grande, che spinge il padre di Eluana a combattere perchè qualcuno lo aiuti a liberare la figlia".
E' questo il titolo dell'opera che Alessandro Acerra ha creato per 'Freiheit", la mostra della Famiglia Margini, visibile in via Sciesa 9