Il feretro è arrivato nella chiesa San Marco dove è stata accolta da fragorosi battiti di mani. Sulla bara tanti girasoli, i fiori che aveva immaginato per l'aldilà
Milano, 15 luglio 2008 - E' stata la stessa voce registrata di Gianfranco Funari che recita il testo della canzone di Bob Dylan, Blowing in the wind, a precedere la cerimonia funebre vera e propria dello showman televisivo, morto a 76 anni. La registrazione ha risuonato nelle navate della chiesa di San Marco quando quasi tutti i posti erano già stati occupati da amici, parenti e curiosi. Poco prima è stata trasmessa dagli altoparlanti la stessa canzone di Dylan.
La bara è arrivata intorno alle 14.10 coperta da dei girasoli, accompagnata dalla moglie Morena Zapparoli, che si è seduta in prima fila. Alle 13 una piccola folla di gente comune e ammiratori si era già radunata davanti alla chiesa, ma le porte si sono aperte solo alle 13.30. Pochi vip. Tra i primi ad arrivare, dal mondo dello spettacolo, va ricordato Cristiano Malgioglio che ha parlato di "una grande perdita di un uomo che non aveva peli sulla lingua".
Poco dopo Silvana Giacobini, direttore di Diva e donna, che ha esordito in televisione con lo stesso Funari: "Per lui la Tv era un elemento naturale, come l'acqua per un pesce. Dispiace - ha detto la giornalista - che per molti anni sia rimasto lontano dagli schermi di Rai e Mediaset. Era una persona che faceva parlare e soprattutto ascoltava le persone". Nei banchi centrali è seduto anche il presentatore Tv, Piero Chiambretti. La cerimonia religiosa è iniziata con la lettura della parabola dei talenti.
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