Lo "Spice Boy", ora ai Los Angeles Galaxy, rivela che il suo trasferimento in rossonero è stato a un passo dal concretizzarsi: "Sarei andato in un altro club di altissimo livello. È la squadra per cui faccio il tifo in serie A"
Milano, 11 luglio 2008 - Prima di scegliere i Los Angeles Galaxy, David Beckham è stato "vicinissimo" al Milan. A confidarlo è lo stesso Spice Boy, in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. "È stata un'opportunità su cui ho riflettuto molto - rivela -. Dopo Manchester United e Real Madrid, nel Milan sarei andato in un altro club di altissimo livello. È la squadra per cui faccio il tifo in serie A - aggiunge Beckham - e da anni gioca un ottimo football".
L'idolo dei Galaxy racconta anche della sua passione nei confronti dell'Italia: "Amo il vostro Paese, vado spesso lì a trascorrere le vacanze. Ronaldinho in rossonero? Sinceramente non lo so. So, però, che è ancora un giocatore fenomenale". Alla domanda su come descriverebbe Fabio Capello a un giocatore che si mette al suo servizio per la prima volta, Beckham risponde: "Gli direi che è l'allenatore capace di farti avere successo, una persona piena di passione. Uno che ti fa giocare solo se ritiene che tu possa aiutare la squadra, altrimenti ti manda in tribuna senza problemi". Per Beckham dunque capello è "uno saggio: sa cosa serve per vincere e alla fine vince". Nessun dubbio sul pallone d'oro ("a Cristiano Ronaldo"), mentre se Totti "è uno dei migliori al mondo", Beckham confida che a differenza del romanista non vuole rinunciare alla maglia della Nazionale ("sarò sempre a disposizione").
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