Cresce il numero dei corpi senza identità ospitati nelle celle frigorifere: 114 in Lombardia, 68 in città. Ma la macaba conta aumenta in tutta la penisola
Milano, 10 luglio 2008 - Aumenta in Italia la macabra conta dei cadaveri non identificati, salme senza nome congelate negli obitori e negli istituti di medicina legale. È il commissario straordinario per le persone scomparse, il prefetto Rino Monaco, ad occuparsi per conto del governo, insieme al suo staff, della difficile impresa di censire e classificare i morti che da anni, in qualche caso decenni, giacciono senza un'identità nelle celle frigorifere. E senza che qualcuno reclami i corpi, perchè spesso ai parenti - tanto è lacunosa la comunicazione tra le forze dell'ordine preposte ad accogliere le denunce di scomparsa e gli ospedali - non vengono fornite notizie sul destino dei cari. Non di rado, del resto, il cadavere viene trovato a molti chilometri di distanza dal luogo della scomparsa.
Sono 114 in Lombardia i cadaveri non identificati, di cui 68 senza nome si trovano nell'Istituto di medicina legale di Milano. Al secondo e al terzo posto Sicilia e Lazio con, rispettivamente,106 e 58 corpi senza nome (25 al Gemelli e 13 policlinico Casilino). Nella classifica seguono Puglia (52), Veneto (44), Liguria (33), Campania (31), Piemonte (28), Toscana (25), Sardegna (21), Calabria (20), Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (13), Emilia Romagna (12), Marche (9), Abruzzo (2), Basilicata e Umbria (1).
Tante anche le persone classificate 'scomparse'. Sono 109 i casi di cittadini italiani per i quali è stata denunciata una scomparsa all'estero e "ancora da ricercare", 97 maggiorenni e di 12 minorenni. Nella Penisola, invece, per quanto riguarda i minorenni, sono 890 i minori (tra italiani e stranieri) scomparsi e censiti dal commissariato straordinario: 218 sono italiani, 672 di nazionalità straniera.
Quasi la metà (430) sono casi di minori che si sono allontanati da istituto o da comunità dove erano ospitati; per 159 casi, si parla di "allontanamento volontario" mentre in 63 casi la "causa è sconosciuta". I minori che potrebbero essere stati vittime di reato sono 4, tutti di origine straniera. Sedici sono invece i casi di minori sottratti da un coniuge o da un altro congiunto. La maggior parte dei minori 'scomparsi' in Italia al luglio 2008, sia italiani che stranieri, si colloca poi nella fascia d'età 15-17 anni (in totale 573: 116 gli italiani, 457 gli stranieri). Tanti anche, tra gli stranieri, i minori scomparsi tra gli 11 e i 14 anni d'età: 147 (53 tra gli italiani). Tra gli scomparsi più piccoli (0-10 anni) il numero è minore, ma non meno impressionante: 117 (49 italiani, 68 non italiani).
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