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CLINICA SANTA RITA

Dopo la rabbia la fuga, già trenta dimissioni

A un mese da blitz la crisi è aperta. Sono in tanti ad essersene già andati, tra camici bianchi e liberi professionisti. L’assemblea, convocata da Cgil, Cisl e Uil, è stata piuttosto accesa

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blitz della finanza alla clinica santa rita di milano Milano, 9 luglio 2008 - Trenta giorni di tira e molla. Trenta giorni di promesse, di speranze deluse. Trenta giorni di aspettative, di voci e di indiscrezioni. Un tira e molla estenuante che abbatte, giorno dopo giorno, lo stato d’animo dei dipendenti della casa di cura di via Jommelli. Sono in tanti ad aver già dato le dimissioni: trenta, per il momento, tra camici bianchi e liberi professionisti. L’assemblea, convocata ieri da Cgil, Cisl e Uil, è stata piuttosto accesa. "Siamo delusi - si sfoga Stefania un’infermiera -. La situazione in cui ci troviamo noi dipendenti è vergognosa. Ci arrivano risposte poco chiare. Siamo vittime di un gioco di potere più grande di noi. Lo scorso primo luglio non dovevamo sospendere il corteo. Forse se quel giorno avessimo fatto di testa nostra ora la situazione si sarebbe sbloccata".

 

Il dito è puntato anche contro i sindacati: "Troppo blandi, troppo facili agli accordi, troppo disponibili nei confronti di Regione e Asl". È dura l’opinione del personale che non ha più voglia di sentire scuse, che non ha più intenzione di accettare rimandi. È percepibile la voglia di far sentire forte la propria voce. Di arrivare, finalmente, ad una svolta. Le organizzazioni sindacali, dal canto loro, raccomandano prudenza. "Dobbiamo stare compatti, uniti - sottolinea Emilio Didonè della Cisl -. Dobbiamo rimanere nel giusto, senza commettere errori, senza diventare strumenti, pedine. Se fino ad ora siamo stati troppo ottimisti. Da adesso in avanti la parola d’ordine sarà: prudenza".

 

Due le iniziative in programma. Un presidio convocato per lunedì davanti all’Asl di Milano, e un secondo, fissato invece per giovedì della prossima settimana, giorno in cui si riunirà la commissione terza sulla sanità. Incontro a cui dovrebbe partecipare anche l’assessore regionale Luciano Bresciani. Le indiscrezioni, all’interno della clinica, non si placano. C’è chi accusa la proprietà di fare ostruzionismo, c’è chi attribuisce ogni responsabilità all’azienda sanitaria locale. Intanto cresce l’attesa per il piano industriale, che il consiglio di amministrazione dovrebbe presentare domani all’Asl. Piano che potrebbe essere decisivo.

di Sabrina Perez










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