Oltre cinquanta perquisizioni in tutta Italia. I provvedimenti sono il risultato delle indagini dirette dal sostituto procuratore della Dda di Milano Celestina Gravina: al momento risultano indagate 48 persone
Milano, 8 luglio 2008 - Avrebbero estorto 2,5 milioni di euro a tre imprenditori lombardi, intimidendoli con riferimenti a consorterie criminali. Avrebbero messo in atto ripetuti atti di violenza consistiti in sequestri di persona, pestaggi per farsi consegnare altri 250mila euro a titolo di "equa redistribuzione" di un precedente bottino. Avrebbero incendiato i capannoni industriali di due imprenditori, causando loro un danno economico di svariati milioni di euro.
E ancora, a fronte di un prestito di 77mila euro avrebbero pretesto la restituzione dopo un anno e mezzo di 187mila euro oltre all'intestazione proprietaria di un complesso immobiliare. Questi solo alcuni degli episodi di estorsione, rapina, incendio e usura contestati a vario titolo dal pubblico ministero Celestina Gravina ai 48 indagati nell'ambito di un'inchiesta su un'organizzazione criminale che oggi ha portato all'arresto di 24 persone, sei delle quali con l'accusa di far parte di un'associazione di stampo 'ndranghetista, disposto dal pubblico ministero Cristina Di Censo.
Secondo gli inquirenti, l'associazione dal 2004 si è procurata ingenti guadagni con la commissione di ogni genere di delitti, mediante frode, violenza, traffico di sostanze stupefacenti, opere d'arte e falsi titoli finanziari, il tutto acquisendo forme di controllo di attività economiche per mezzo di meccanismi di insinuazione nel tessuto socio-economico territoriale.
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