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INCONTRO IN PREFETTURA

Maroni: "Entro l'estate nuova sede
per la moschea di viale Jenner"

Il ministro: "Troveremo una soluzione concordata in tempi rapidi". Sui luoghi di culto 'temporanei' proposti dalla Moratti: "Sono ottimista"

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moschea Milano, 4 luglio 2008. - I fedeli della moschea di viale Jenner potranno avere a disposizione un altro luogo di preghiera già alla fine dell'estate. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine di un vertice in Prefettura con gli esponenti della Lega, il vice sindaco Riccardo De Corato e i rappresentanti dei cittadini di viale Jenner.

 

«Abbiamo incontrato i rappresentanti cittadini che vivono vicino al centro culturale di viale Jenner - ha spiegato il ministro - abbiamo ascoltato le loro preoccupazioni e abbiano concordato sulla necessità di intervenire per risolvere il problema, che è un problema vero. C'è la disponibilità del centro islamico culturale a trovare una nuova sede. Questa disponibilità è stata data in una lettera dell'ottobre del 2007 e ribadita poi sui giornali. Per cui credo che si possa trovare rapidamente già entro la fine dell'estate, a fine agosto, una soluzione concordata che soddisfa le richieste dei cittadini e soddisfa le esigenze poste dal centro culturale di trovare un luogo più idoneo e più capiente per svolgere le attività del centro».

Il compito di trovare una soluzione per la moschea di viale Jenner è affidato al prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi. «Il prefetto si attiverà nei prossimi giorni - ha assicurato il ministro Maroni - per convocare il dottor Shaari (presidente del centro islamico di via Jenner ndr.) e per indicare un percorso che, sono certo, sarà condiviso e che entro breve tempo, già alla fine di agosto, possa risolvere il problema posto oggi dai cittadini».
 

Il prefetto Gian Valerio Lombardi ha «non solo i poteri - ha precisato Maroni - ma anche le disponibilità e le indicazioni precise per fare tutto ciò che serve». Maroni si è detto convinto che la soluzione che sarà trovata in breve tempo sarà una «soluzione concordata». «Il problema - ha aggiunto - sarà risolto in tempi rapidi, di comune accordo e con una soluzione soddisfacente sia per i cittadini, sia per chi frequenta il centro culturale islamico».

 

Quanto alla proposta avanzata oggi dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, affinchè si trovino dei luoghi di preghiera temporanei, il ministro Maroni non si sbilancia: «Non dico quale sarà la soluzione ma sono ottimista che una soluzione si troverà».
 










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