Il consiglio di amministrazione di Risanamento ha deciso di intavolare un 'negoziato' per la cessione delle due zone al fondo di investimento di Dubai. Sorgerà un quartiere avveniristico, ideato dall'architetto Norman Foster
Sesto San Giovanni (Milano), 4 giugno 2008 - Sempre più Limitless il futuro delle aree Falck di Sesto San Giovanni e Milano Santa Giulia. Il consiglio di amministrazione di Risanamento, la holding guidata da Luigi Zunino, ha deciso di intavolare una trattativa per la cessione delle due aree al fondo di investimento di Dubai. Incassato il beneplacito di Intesa San Paolo (che ha concesso un prestito ponte al Gruppo Zunino), nei giorni scorsi, Limitless, società dell’emirato, aveva fatto pervenire al consiglio d’amministrazione della holding una 'manifestazione d’interesse' per aggiudicarsi i terreni su cui una volta sorgevano le acciaierie Falck e quelli di Santa Giulia, dove dovrà sorgere un nuovo, avveniristico quartiere tra residenze di lusso, uffici e locali del divertimento secondo l’estro dell’architetto Norman Foster.
Dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi e la mezza smentita di Zunino ("non abbiamo ricevuto alcuna offerta formale"), Risanamento ha fatto sapere, ieri, di essere disponibile a proseguire le trattative per approfondire tutti gli aspetti della proposta arrivata da Dubai. Un’ufficializzazione che ha fatto schizzare le quotazioni del titolo in Borsa. Alle 11,35 il titolo è stato sospeso per eccesso di rialzo. Riammesso, ha fatto registrare un più 46,79 per cento. Solo intorno all’area Falck potrebbe consumarsi un affare da oltre un miliardo di euro, qualora la trattativa andasse in porto.
Il valore di libro dell’area è di 303 milioni di euro, ma una perizia indipendente l’aveva valutata il quadruplo: 1,2 miliardi di euro, appunto. Secondo gli analisti, la cifra su cui si potrebbe iniziare a discutere per la cessione oscillerebbe tra i 600 e i 750 milioni di euro, senza contare, però, il valore del progetto di riqualificazione deciso per l’ex Falck. Tutto ossigeno per le casse del Gruppo Zunino dopo le difficoltà degli ultimi mesi che hanno costretto l’immobiliarista a cedere pegni sulla società che detiene le quote delle aree Falck e, a marzo, avevano fatto avanzare ipotesi di commissariamento, vero o celato, del Gruppo da parte delle banche che ne controllano l’esposizione finanziaria, in seguito a cali in Borsa anche dell’ordine del meno 38 per cento.
"Seguiamo sempre con attenzione le vicende della Falck — ha dichiarato Giorgio Oldrini, sindaco di Sesto San Giovanni —. Con l’attuale e col precedente proprietario abbiamo voluto mettere in chiaro un punto: il progetto era e deve rimanere unitario. Noi non possiamo scegliere o determinare la proprietà, per questo c’è il mercato. Ma — ecco il messaggio all’eventuale nuovo proprietario — il progetto lo approva la Giunta comunale", come successo appena tre giorni fa. Si tratta del progetto curato da Renzo Piano.
Seicento gli appartamenti di lusso in predicato di sorgere, invece, nell’area Santa Giulia, area compresa, insieme a Rogoredo e Montecity, nel milione e duecento metri quadrati di terreno oggetto di una faraonica riqualificazione. Ma, per quanto riguarda Santa Giulia, i cantieri latitano. Senza contare che, a marzo, Vittorio Sgarbi, allora assessore comunale alla Cultura propose di costruirvi un quartiere a luci rosse. Proposta eclissatasi nel giro di poche ore.
di Giambattista Anastasio
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