L'indagata è accusata di violenza sessuale, sequestro di persona e rapina, ma lei nega e spiega di aver avuto una discussione con l'amica
Milano, 1 lugglio 2008 - "Solo un litigio". Si è difesa così la nigeriana di 30 anni fermata ieri con l'accusa di aver seviziato con tre uomini una etiope di 25 anni. Comparsa davanti al giudice per le indagini preliminari Caterina Interlandi per la convalida del fermo, la donna (regolare in Italia, incensurata e di professione parrucchiera) ha confermato che l'etiope le aveva chiesto ospitalità per la notte dal momento che aveva litigato con il fidanzato. Ma ha sostenuto anche che in casa non c'era nessun altro.
Le due donne sarebbero state accompagnate all'appartamento di via Maffucci da due uomini, che però non sarebbero saliti. Uno sarebbe un buttafuori della discoteca Matisse e l'altro un amico della presunta vittima. In casa le due donne avrebbero semplicemente litigato. Ha negato di aver rasato i capelli alla giovane, sostenendo che se li sarebbe tagliati da sola.
L'indagata, difesa dall'avvocato Giorgio Lazar, è ora accusata di violenza sessuale, sequestro di persona e rapina. Nei suoi confronti il pubblico ministero Grazia Pradella ha chiesto l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Il gip si è riservato sulla decisione.
L'atleta sudafricano si allena allo stadio Scirea, insieme ad altri grandi campioni olimpici e mondiali, in vista della manifestazione milanese dove cercherà di qualificarsi per Pechino...