L'impressione tra i maturandi del liceo Leonardo è che quest'ultimo elaborato scritto fosse ''fattibile'', più semplice delle due prove precedenti
Milano, 23 giugno 2008 - "Maturità, l'avessi presa prima..", ma per i 24 mila studenti milanesi, oggi era l'ultimo giorno delle prove scritte, dopo la fine della terza prova scritta, il cosiddetto 'quizzone', un test multidisciplinare i cui contenuti variano da scuola a scuola, a seconda degli indirizzi di specializzazione. Finito l'ultimo scritto rimane solo lo scoglio degli orali e poi tutti in vacanza.
''Non ci aspettavamo alcune materie come latino e storia - dicono due ragazze all'uscita dal liceo scientifico Leonardo da Vinci - e le domande erano un po' troppo specifiche: in storia ci hanno chiesto il Patto d'Acciaio e in latino gli Inni di Sant'Ambrogio''.
Sorprese a parte, l'impressione tra i maturandi del Leonardo è che quest'ultimo elaborato scritto fosse ''fattibile'', piu' semplice delle due prove precedenti. ''La cosa piu' difficile oggi? Copiare - dice sorridendo un ragazzo -. C'era una sorveglianza tremenda, hanno girato tra i banchi per tutte le tre ore''. Tra gli altri quesiti messi a punto dalle varie commissioni esaminatrici anche domande di fisica, inglese, storia dell'arte e scienze.
''Ci hanno chiesto di commentare gli elementi romantici nella poesia di Wordsworth e le caratteristiche dei personaggi del romanzo del '900 - spiegano altri studenti -. In storia invece da noi sono usciti il discorso di Mussolini alla Camera dei Deputati e il miracolo economico italiano. Per storia dell'arte l'analisi di due opere a scelta di Cezanne e Van Gogh e il commento degli 'Stati d'animo: gli addii' di Boccioni''.
Per fisica e scienze, in alcune sezioni, i ragazzi hanno dovuto rispondere a quesiti che riguardavano le proprieta' del mantello terrestre e le capacita' di un condensatore.
A Milano come a Venezia. Con la possibilià di spostarsi su un battello come se fosse un tram e utilizzare lo stesso biglietto della metropolitana per percorrere il Naviglio Grande e quello Pavese