Ha ripreso a molestarla, minacciandola di morte e tentando di costringerla a fornire, durante il processo, una versione dei fatti che lo scagionasse
Milano, 23 giugno 2008 - Molestava pesantemente anche con botte la ex compagna, una studentessa che ora ha 19 ann, ed era già finito in carcere una volta per averla perseguitata, minacciata e picchiata. Ora Y. J., 27 anni, ritorna dietro le sbarre, dopo essaere statao scarcerato in attesa del processo.
Ha ripreso a molestarla, minacciandola di morte e tentando di costringerla a fornire, durante il processo, una versione dei fatti che lo scagionasse. Il giovane italiano e' stato arrestato la scorsa settimana su ordine del giudice della quinta sezione penale Ilaria Freddi, davanti a cui si celebra il processo iniziato il 29 maggio scorso.
Dalle nuove attività investigative, scrive il giudice nel suo provvedimento, ''è emerso un quadro allarmante di pericolo, di inquinamento probatorio, e di reiterazione del reato. Ci sono stati plurimi - prosegue il magistrato - avvicinamenti dell'imputato alla parte offesa e ai suoi familiari, esplicitamente tesi a influire sull'esito del celebrando processo tramite un comportamento minatorio''.
Il 2 maggio scorso, per esempio, la donna camminava in corso Sempione con il figlio avuto da lui. L'uomo le si è avvicinato e le ha strappato il cellulare mentre lei tentava di chiamare la polizia: ''Se non ci accordiamo ti faccio perdere il bambino'', le avrebbe intimato.
Pochi giorni dopo l'inizio del processo, invece, il 5 giugno, l'ha incontrata a Porta Genova, l'ha strattonata prima per un braccio e poi per il collo e l'ha nuovamente minacciata: ''Ti prendo a calci fino a domani ed entro la settimana prossima ti ammazzo''. Ora e' in carcere.
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