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PROCESSO BERLUSCONI-MILLS

"Inammissibile la ricusazione del giudice Gandus"

Per la procura generale è da considerare fuori dai termini perché fa riferimento a posizioni espresse in tempi passati. Inoltre, secondo il parere depositato alla corte d'appello, non ci sarebbe "inimicizia grave"

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Milano, 18 giugno 2008 - E' inammissibile la ricusazione depositata ieri dai difensori di Silvio Berlusconi a carico del giudice Nicoletta Gandus, presidente del processo in cui il premier e l'avvocato inglese David Mills sono imputati di corruzione in atti giudiziari. E' questo il parere del sostituto procuratore generale Laura Bertolé Viale depositato alla cancelleria della quinta corte d'appello che dovrà decidere in merito.

 

Secondo la procura generale la dichiarazione di ricusazione è da considerare fuori dai termini perché fa riferimento a posizioni espresse dal giudice Gandus in tempi passati. La stessa ricusazione inoltre per la Procura generale è da respingere nel merito perché non ci sarebbe inimicizia grave. Il parere della Procura generale è contenuto in quattro pagine.

 

Adesso con ogni probabilità i giudici della corte d'appello fisseranno un'udienza camerale alla presenza delle parti prima di decidere. La decisione non arriverà prima di un paio di settimane.
 










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