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ESAMI BATTICUORE

Maturità, appello per 25mila studenti
Nei licei Montale è il 'grande escluso'

In molti hanno scelto la traccia su e-mail e sms. Ma non tutti erano preoccupati per la prima prova, la partita dell'Italia sembra essere l'argomento più in voga: "Ciò che contava era la qualificazione della Nazionale"

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L'esame di maturità Milano, 18 giugno 2008 - Sono 25mila gli studenti che questa mattina hanno sostenuto la prima prova scritta dell'esame di maturità. Una poesia di Montale "Ripenso il tuo sorriso", tratta da "Ossi di seppia", la percezione dello straniero nella letteratura e nell'arte, il lavoro tra sicurezza e produttività, 60 anni della Costituzione, quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umane, la condizione femminile nel '900, e, infine, la comunicazione ai tempi degli sms e delle e mail. Queste le tracce del tema di Italiano.

 

Passato il tempo a loro disposizione gli studenti escono dalle aule e i commenti sul tema sono di routine, ma non tutti erano preoccupati per la maturità, anzi la partita dell'Italia sembra essere l'argomento più in voga: "Ciò che contava ieri era la qualificazione della Nazionale ai quarti. Il nostro portafortuna è Cassano". Ha risposto così Federico, studente del liceo classico Parini, all'uscita dall'istituto al termine della prima prova della maturità, ai giornalisti che gli chiedevano se si fosse agitato la sera precedente.

 

Federico, uscito verso le 13.15 dal liceo insieme ad Alessandro, non sembra essere l'unico a pensarla così: "Riti scaramantici solo per la vittoria dell'Italia - ha risposto Alessandro ai giornalisti -, il resto era del tutto secondario". D'altronde, si sa, ciò che preoccupa sono le versioni, le prove di matematica e la terza prova: "Io ho scelto la traccia artistico letteraria, quella sullo straniero - spiega Alessandro -, ieri si vociferava di Svevo, ma poi nulla. I problemi veri arriveranno domani".

 

Non hanno invece festeggiato la Nazionale, Carolina del Berchet, che si è svegliata "alle 6 in preda alle convulsioni" e Patrizia del Leonardo, che alle 5.30 non riusciva più a dormire. Quella che spaventa di più è la terza prova e, ovviamente, gli orali perché "non sono i tuoi prof e con il commissario esterno devi fare bella figura", spiega Carolina, che dopo il diploma vuole andare in Spagna a studiare psicologia.

 

Susanna è seduta sul muretto vicino all'uscita del liceo classico di via della Commenda. Ha scelto la traccia sulla lettera e gli sms. "Montale l'avevo iniziato a studiare ieri, ma poi ho chiuso - racconta un po' delusa -: ho fatto una cazzata!" Per la versione di domani invece è "preoccupata, ma tanto è uguale, perché il greco non lo so".

 

Tra gli studenti del classico c'è anche un''infilitrato': Federico arriva dal liceo privato De Amicis e ostenta sicurezza: "Non sono per niente agitato per domani. Tanto io sono in una privata". Le tracce uscite su Internet non interessano molto i maturandi: "Sono fantasiose. Se ci azzeccano è per caso - dice Eugenio del Leonardo - e comunque i cellulari li hanno fatti tirare fuori tutti e mettere in bella vista". Anche se in effetti "non ci hanno poi controllato", aggiunge il suo compagno, Luca. A qualcuno invece basta aver finito. Marco esce a passi spediti dal Leonardo e, infilandosi il casco, a Michela che gli chiede com'è andata risponde quasi senza voltarsi: "Odio i temi in generale".

 

Dal classico Berchet allo scientifico Leonardo il "grande escluso" della prima prova di maturità degli studenti milanesi sembra essere Eugenio Montale. Il tema preferito dai ragazzi è stato il saggio breve sull'idea di scienza nello sviluppo tecnologico. Hanno riscosso successo anche le tracce sulla differenza tra lettera, e-mail ed sms; sulla Costituzione e sul ruolo dello straniero nella letteratura e nell'arte. "Non era una poesia conosciuta e spesso si accenna e basta a Montale. Non era il caso di rischiare", spiega Cecilia all'uscita del Berchet, e dal Leonardo arriva la conferma di Giovanni: "Noi Montale l'abbiamo fatto solo due ore in un giorno di supplenza".

 

Insomma, il saggio scientifico era il più "fattibile, per fare l'analisi del testo dovevi aver studiato - racconta Michela accendendosi una sigaretta -. Sono molto agitata per matematica di domani, stanotte non chiuderò occhio!" Poi si scopre che Michela si presenta con 10 in "mate", ma si è resa conto che "i quesiti non li so fare".

 

Hanno scelto la traccia sulla Costituzione i primi ad uscire dal Leonardo, intorno alle 12.45. Sara è "molto più preoccupata per domani, che per oggi", ma per fortuna arriva il fidanzato a consolarla. Eugenio, invece, non ha dubbi: "E' andata benissimo, ho anche finito prima. Semplice? Per uno preparato come me sì".
Occhiali da sole e sigaretta alla bocca ancora prima di uscire, Lorenzo arriva giocherellando con una bottiglia di plastica: "Pensavo molto peggio, comunque ho scelto il tema tecnico -scientifico - racconta -.
Ieri sera ho guardato la partita con gli amici e ho festeggiato...Per una volta che vinciamo!".

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