La Regione Lombardia sosterrà con un'ingente somma di denaro l'attività del commissario straordinario per l'emergenza rom e metterà a disposizione personale e supporto tecnico-informatico
Milano, 16 giugno 2008 - La Regione Lombardia sosterrà con un milione di euro i nuovi compiti del Prefetto di Milano, nominato commissario straordinario per l'emergenza rom, e metterà a disposizione personale e supporto tecnico/informatico. Lo ha assicurato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al termine del Tavolo per la sicurezza urbana che si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Milano, alla presenza del ministro dell'Interno, Roberto Maroni. "Un incontro - ha detto il presidente lombardo - che è servito a raccordare al meglio le energie di ciascuno".
Formigoni ha fatto presente che le nuove strategie non potranno in alcun modo "prescindere da un censimento approfondito che dia l'esatta fotografia di tutti i campi e di tutti i rom presenti nella nostra Regione". "In questa direzione - ha aggiunto - un valido supporto e una buonissima base di partenza sarà sicuramente quello che noi abbiamo già realizzato, per esempio con il censimento effettuato su tutta la Regione, che va naturalmente via via aggiornato".
Il presidente lombardo ha inoltre segnalato l'ultimazione di un bando da dieci milioni di euro "per investimenti strutturali nel campo della sicurezza urbana" a favore dei comuni e delle province della Regione per rendere efficiente il lavoro delle polizie locali. "Al tavolo - ha detto ancora Formigoni - si è anche discusso di come sia possibile aiutare le nostre polizie locali ad accedere ad alcune banche dati, nel pieno rispetto delle leggi e dei compiti, affinché la loro attività di fermo e di prevenzione possa svolgersi al meglio".
Formigoni ha anche commentato la proposta del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, di coinvolgere l'esercito. "E' una misura che va nella direzione di aiutare la sicurezza dei cittadini, quindi in alcuni casi e per alcune tipologie può essere un aiuto alle Forze di Polizia che comunque rimangono le protagoniste della sicurezza". Formigoni, lasciando la prefettura ha sottolineato che "al momento in Lombardia non c'è bisogno di un Cie (Centro di identificazione ed espulsione) in più, essendoci già quello di via Corelli a Milano, che dovrà essere certo sistemato e aggiornato, ma che già funziona come tale".
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