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MINORENNI NEL MIRINO

Bambine adescate a scuola
E' caccia agli orchi maniaci

Dopo l’arresto del muratore che ha stuprato la 13enne, l’inchiesta si allarga. Altre ragazzine avrebbero subito pesanti attenzioni, la Mobile cerca due-tre giovani

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Milano, 6 giugno 2008 - Occhi aperti alle scuole medie, agli oratori. Attenzione puntata sul Gratosoglio, dove - a sentire gli invvestigatori della Mobile - aggirebbero due, forse tre soggetti ancora non identificati che mostrerebbero pesanti attenzioni verso le ragazzine. Pedofili, maniaci, molestatori. Uno di questi, Gaetano C., 31enne sarebbe l’unico ad essere finito in manette con l’accusa pesantissima di avere irretito e poi violentato una 13enne di origine marocchina «conosciuta» all’uscita della scuola e poi portata in casa dove si è consumata la violenza.

 

La ragazzina sarebbe l’unica ad avere trovato la forza di denucniare il suo strupratore su cui grava la colpa anche di averla messa in cinta e costretta ad abortire. Anche e soprattutto grazie al supporto della famiglia. "È degno di nota il valore civile della madre della persona offesa". Si legge nella richiesta di custodia cautelare in carcere a carico del muratore milanese di 30 anni arrestato con l’accusa di aver violentato una 13enne marocchina mettendola incinta.

 

Il capo della Mobile Francesco Messina ha sottolineato "il coraggio e la dignità della madre della 13enne che in un colpo solo ha smentito gli ingiusti pregiudizi che molto spesso gravano sugli immigrati e sugli islamici". La donna, una colf regolare in Italia abbandonata dal marito, ha sporto querela contro l'indagato dopo la segnalazione alla magistratura inviata dagli operatori del consultorio dove la ragazzina era stata visitata dopo la violenza avvenuta nell'abitazione dell'uomo nel quartiere Gratosoglio. Non così le famiglie delle altre due presunte vittime di Gaetano C., entrambe italiane. La marocchina si è inoltre avvalsa della legge 194 per far interrompere la gravidanza alla figlia. Ma - purtroppo - non sembra una storia finita. Circoscritta fra le mura domestiche e limitata ad un episodio isolato o ad una ragazzina sfortunata.

 

Gli stessi investigatori della sezione della Mobile che si occupa di violenze ai minori sono convinti che Gaetano C. non sia l’unico maniaco e che la 13 enne magrebina non sia la sola ad avere patito molestie e violenze. E parliamo solo del Gratosoglio. Scuole e oratori.

 

La polizia sa bene che da altre scuole, soprattutto elementari e medie, le preoccupazioni, le inquietitudini e gli allarmi della mamme non sono del tutto ingiustificati. Togliendo la solita tara alle mamme particolarmente apprensive, il fenomeno esiste ed è molto presente agli investigatori specializzati. Anche se gli archivi e le statistiche sembrerebbero non giustificare queste paure tutt’altro che irrazionali.

di Tino Fiammetta










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