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VOLANO CALCI E PUGNI

Bicarbonato al posto della cocaina
Scoppia una maxi rissa in corso Como

I carabinieri hanno arrestato sette persone, che sono dovute ricorrere alle cure mediche. In quattro erano appena usciti da un addio al celibato

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I carabinieri sul luogo della rissa Milano, 30 maggio 2008 - Volevano la cocaina, ma lo spacciatore gli aveva rifilato un 'pacco', del semplice bicarbonato buono per lavare la frutta. Hanno deciso di vendicarsi e ne è venuta fuori una rissa furibonda tra tre senegalesi e sei italiani in corso Como, tempio di una certa 'movida' milanese. A dare manforte ai due 'paccati' sono stati quattro amici, tre infermieri e un elettricista, reduci da un addio al celibato, che hanno finito la serata agli arresti. I carabinieri, intervenuti, hanno arrestato sette persone, che hanno dovuto ricorrere alle cure mediche, per un monte di 40 giorni di prognosi. È successo ieri all'alba, in corso Como.

 

In quattro - infermieri, incensurati, tutti di origine siciliana, ma residenti nella provincia di Milano - erano appena usciti da un addio al celibato. Forse qualche bicchiere di troppo li ha indotti a dare manforte a due connazionali (ancora ricercati) che, ritenendo di aver riconosciuto tra uno dei tre giovani di colore colui il quale, qualche giorno prima, gli aveva rifilato il 'pacco', vale a dire bicarbonato al posto della cocaina in cambio di 40 euro, volevano chiarire la faccenda. Dalle urla, si è ben presto passati alle mani.

 

Sono volati calci e pugni, finchè uno dei tre senegalesi ha rotto una bottiglia ed ha iniziato a brandirla contro i contendenti. Risultato della sortita, quattro feriti (un senegalese e tre italiani) per contusioni e varie ferite da taglio, con una prognosi di circa 10 giorni ciascuno. Nelle vicinanze, i Carabinieri della Compagnia Duomo stavano nel frattempo svolgendo un servizio antidroga, quando hanno sentito, nel silenzio delle prime luci dell'alba, urla concitate provenire da un isolato vicino.

 

Quando sono intervenuti, parte dei due gruppi si stava allontanando ed ognuno cercava di curarsi le ferite. Ripercorrendo le tracce di sangue, i militari sono riusciti ad arrestare sette dei nove coinvolti e a ricostruire l'intera vicenda. Con l'accusa di rissa aggravata, dopo due notti passate dietro le sbarre, si è così svolto stamani il giudizio direttissimo presso il Tribunale di Milano. Per i quattro italiani, senza dubbio, un indimenticabile addio al celibato.










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