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AL POSTO DEL PARCHEGGIO DELLA METROPOLITANA

Europei, a Pagano spunta uno 'stadio'
Maxischermo per seguire le partite

A giugno un’arena da mille posti sorgerà sullo spazio dedicato alle auto sopra la fermata della metropolitana. Lo stadio servirà a lanciare un messaggio all’insegna del dialogo tra Paesi e culture Commenta

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Lo stadio a Pagano Milano, 26 maggio 2008 - Uno stadio al posto del parcheggio. Un’arena da oltre mille posti che sorgerà sullo spiazzo per le auto sopra la fermata Mm di Pagano e resterà lì dal 7 al 29 giugno per far seguire in diretta da un maxischermo tutte le partite degli Europei. Ma lo sport sarà solo un pretesto per far incontrare sugli spalti le comunità europee coinvolte nella kermesse calcistica. Sì, perché il mini-stadio di Pagano servirà a lanciare un messaggio all’insegna del dialogo tra Paesi e culture. Ma non solo.

 

Nel pomeriggio, infatti, la struttura da 24 per 38 metri, dotata di un sistema di videosorveglianza, sarà aperta ai ragazzi fino ai 12 anni che potranno giocare a calcio balilla e tennis tavolo. La sera, invece, dalle 23 alle 2 di notte, lo stadio si trasformerà in lounge bar per il divertimento di giovani e meno giovani e, una volta a settimana, in cinema all’aperto. Tutto, o quasi, gratuitamente. Questi i contenuti di 'Milano: l’Europa in città. Dal calcio d’inizio al punto d’incontro', organizzato dall’associazione Terra e Popolo e dall’agenzia Skill Events Communication. La manifestazione — patrocinata dall’assessore regionale alla Sport Pier Gianni Prosperini e dall’assessore comunale al Turismo Massimiliano Orsatti — costerà 250 mila euro, finanziati al 90 per cento da sponsor privati.

 

Le partite degli Europei come occasione di dialogo. Protagonisti assoluti i 16 Paesi partecipanti a Euro 2008: oltre all’Italia, Austria, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia. Ogni match del corteo continentale, che nella prima fase vedrà le Nazionali in campo alle 18 e alle 20.45, sarà preceduto da un’ora caratterizzata da scambi culturali. In che cosa consisteranno? A spiegarlo ci pensa Andrea Croci, responsabile di Skill Events: "Innanzitutto ad ogni partita del torneo saranno invitate sugli spalti dello stadio di Pagano tutte le rappresentanze diplomatiche della nazioni coinvolte nella partita".

 

Consoli e politici in campo, dunque, che saranno ospitati in appositi vip-box. Ma non solo. Porte aperte nell’arena anche ai cittadini stranieri, che potranno farsi riconoscere con appositi gadget dedicati alla loro Nazionale di riferimento. E avranno due settori contrapposti sulle tribune. Giusto per ricreare un’atmosfera da stadio, magari più all’insegna del colore e della goliardia che della tensione e degli insulti. "Anche gli enti del turismo dei singoli Stati faranno la loro parte — continua Croci —. In attesa del fischio d’inizio saranno allestiti appositi stand con tutte le specialità enogastronomiche dei due Paesi che si confronteranno sul manto erboso". Non basta. "Non ci dimenticheremo della musica. Le canzoni-inno di ogni Paese faranno da colonna sonora alle partite". Qualche esempio? "Beh, per l’Italia 'Nel blu dipinto di blu' non potrà mancare. Così come le hit degli Abba per la Svezia".

 

Occasioni di divertimento anche per chi del calcio e degli Europei importa poco o nulla. Al termine delle partite lo stadio, come detto, si trasformerà in un lounge bar. Per carità, gli organizzatori assicurano che il sonno dei residenti sarà tutelato. Con due eccezioni: il 27 e 28 giugno, nelle giornate di pausa degli Europei in attesa della finale del 29 giugno a Vienna, l’arena di Pagano ospiterà due One night animate dalla dance music di Disco Radio.

di Massimiliano Mingoia

 

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