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VIAGGIO NEI QUARTIERI

Da viale Molise all’Ortomercato:
fin dall’alba è di scena il degrado

Lungo il percorso c'è gente che dorme nelle macchine, sbandati che bivaccano nei giardini, prostitute e ragazzini dell’Est. Smog, sporcizia, furti, prostituzione: gli abitanti chiedono pulizia e controlli

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Rifiuti per strada Milano, 21 maggio 2008 - Alle cinque del mattino i filobus 90 e 91 sono già pieni. Tanti stranieri, pochissimi italiani. Scendono in massa alla fermata di viale Molise, angolo Lombroso, e si dirigono all’Ortomercato. La struttura dista mezzo chilometro, ma nessuno si tira indietro. È una lenta processione, che si snoda tra le vie Lombroso, Cadibona, del Turchino e Vismara. Lungo il percorso trovi gente che dorme nelle macchine, sbandati che bivaccano nei giardini, un movimento continuo di auto e camion nel piazzale dell’Ortomercato, dove stazionano prostitute e ragazzini dell’Est.

 

Storie di tutti i giorni, dalle parti di via Lombroso. Chi lavora in zona e alza all’alba le saracinesche, assiste da anni a uno spettacolo squallido. Polizia e carabinieri perlustrano la zona, effettuano controlli, ma è come una goccia nell’oceano. Il giorno dopo cambiano gli attori, lo spettacolo invece è lo stesso, in una cornice di degrado che non conosce fine.

 

"C’è chi utilizza le saracinesche per i bisogni fisiologici - racconta Nicola Galeone, 25 anni, edicolante - È un porcile. Già alle cinque sono costretto a ripulire l’area da bottiglie e cocci di vetro. Scendono in cinquanta dagli autobus, in gran parte sono extracomunitari, ma ci sono pure italiani. Chiedono informazioni su come arrivare all’Ortomercato, ma provano pure a distrarti per portare via qualche giornale. Mi è capitato più di una volta". L’edicolante, stanco di furti e risse a pochi metri dalla saracinesca, fa coppia fissa con un rottweiler. "È sempre qui con me, visto che nessuno ci protegge. Ci vorrebbe il pugno duro contro certa gente".

 

Tra le vie Maspero, Abetone, Cadibona, Vismara e Monte Velino è facile imbattersi in camioncini con vetri sporchi e ruote sgonfie. Questi mezzi di fortuna, utilizzati per dormire, si mimetizzano tra i grossi tir con i motori accesi all’esterno dell’Ortomercato, in attesa del carico e scarico della merce. Rumori, degrado e inquinamento alle stelle.

 

"Abbiamo partecipato a diverse riunioni del Consiglio di zona, ma nulla è cambiato - dice Danilo Ferrami, 47 anni, presidente di un centro sportivo di via Vismara, frequentato da quattrocento bambini - Siamo circondati dal degrado. I camion tengono sempre i motori accesi, soprattutto d’inverno per il riscaldamento. Ma qui non si respira. Poi mancano i parcheggi, e se fai un giro nelle traverse trovi gente appartata nelle auto. La prostituzione maschile è una piaga irrisolta. Due mesi fa la polizia ha fatto una retata. Ma sono interventi isolati". Pochi metri più in là, in via Lombroso, c’è una trattoria che deve fare i conti con i furti.

 

"Ho presentato un esposto alla polizia cinque mesi fa - racconta Paola Cross, 40 anni - Spesso i clienti che parcheggiano trovano i finestrini rotti e le portiere forzate. Ultimamente si vedono più pattuglie, ma via Lombroso resta una zona a rischio. Siamo aperti fino alle 23, e quando usciamo si vedono le macchine che vanno verso l’Ortomercato, vicino all’area del parcheggio".

 

Qualcun altro avanza la proposta delle ronde: "Potrebbero essere un valido strumento per agevolare il compito delle forze dell’ordine - puntualizza Juri Crivellaro, 26 anni, barista - Mi hanno imbrattato le vetrine e rubato le tende, nonostante le telecamere della banca a fianco. Anche qui mesi fa c’erano delle vetture fisse utilizzate per dormire, poi i vigili hanno provveduto a rimuoverle. Il lavoro si è rivelato inutile, poichè in pochi giorni sono state rimpiazzate da altre auto dormitorio".

di Gerardo Fiorillo

 

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