Torneranno dai propri genitori i due bambini allontanati dalla propria famiglia dopo il ritrivamento di alcuni disegni hard erroneamente attribuiti a loro
Milano, 16 maggio 2008 - Torneranno a casa, tra stasera e domani, i due bambini di Basiglio (Milano), allontanati dalla propria famiglia dopo il ritrivamento di alcuni disegni hard erroneamente attribuiti a loro. Lo rende noto Antonello Martinez, l'avvocato che ha assistito la famiglia in queste tragiche settimane. "Con il rientro a casa dei due bimbi, la bambina oggi e il maschietto giovedì, è finalmente finito un brutto incubo durato 62 giorni che, a me personalmente, sono sembrati interminabili. Immagino con tristezza come lo siano stati per i genitori e, ancor più, per i bambini".
Con il ritorno a casa dei due fratellini, spiega l'avvocato, "l'unico ed esclusivo obiettivo che ci eravamo prefissati quel triste 14 marzo scorso è stato raggiunto", per questo, a partire da oggi, "ci si deve necessariamente concentrare sui passi da effettuare in sede civile e penale, affinchè chi ha delle responsabilità, di qualunque natura esse siano, in questa drammatica vicenda renda conto alla giustizia ed all'opinione pubblica".
L'avvocato, inoltre, ringrazia "le meravigliose e instancabili 'mamme di Basiglio'" per la loro vicinanza alla famiglia e alcuni uomini politici che "hanno interpretato con saggezza e lungimiranza quello che dovrebbe sempre essere il ruolo di chi si pone al servizio della collettività". Un ringraziamento anche "alla nostra strana e meravigliosa Italia che attraverso il popolo dei blog e a tantissime persone che con telegrammi, telefonate, fax e quant'altro mi hanno dato costanti segnali di solidarietà".
Infine, ringraziamento 'con riserva' ad "una buona parte dei media (non tutti)". Nel suo comunicato l'avvocato, lancia un appello a "chi vive a Basiglio e che conosce perfettamente i 'veri perchè' che hanno determinato questa tristissima storia: non basta sapere! Coloro i quali hanno cognizione diretta devono testimoniare, devono vincere la paura e, come già successo in due occasioni, di cui una risolutiva per l'istruttoria civile, devono farsi coraggio e riferire a me o, meglio ancora, direttamente all'Autorità giudiziaria. Chi sa deve aiutare la Giustizia a scoperchiare completamente il nauseante pentolone che racchiude una delle pagine più squallide del nostro paese".
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