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QUARTIERE SARPI / PALAZZO MARINO ACCELERA

Chinatown, isola pedonale da settembre
"Stop alle auto, restyling del quartiere"

Il sindaco Letizia Moratti: "Soluzione condivisa dai residenti. I grossisti vadano in via dei Missaglia". Il progetto: "Entro il 2011 nuovo arredo urbano. La riqualificazione costerà cinque milioni" Commenta

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Milano, via Paolo Sarpi Milano, 13 maggio 2008 - Chinatown da settembre diventerà un’isola pedonale. Stop alle auto, via libera a tavolini all’aperto, a fioriere e a un nuovo arredo urbano. Come in via Dante. In attesa del difficoltoso trasferimento dei 300 grossisti cinesi dal quartiere Sarpi, il Comune spinge il piede sull’acceleratore. E fa un passo avanti rispetto alla precedente ipotesi di istituire una Zona a traffico limitato nell’area dove il commercio cinese la fa da padrone. Ad anticipare la soluzione dell’isola pedonale, ieri mattina dagli schermi di Telelombardia, è stato il sindaco Letizia Moratti: "I commercianti italiani e cinesi preferirebbero una pedonalizzazione. Se anche i residenti dovessero esprimere il loro assenso a questa soluzione si andrà in quella direzione nei tempi più brevi possibili".

 

Soluzione confermata qualche ora dopo, al termine del tavolo operativo a Palazzo Marino al quale hanno partecipato il vicesindaco Riccardo De Corato, gli assessori comunali Carlo Masseroli (Sviluppo del territorio) e Tiziana Maiolo (Attività produttive), il console cinese Zhang Limin, il comandante della Polizia locale Emiliano Bezzon, i rappresentanti della comunità con gli occhi a mandorla, i commercianti e i residenti italiani del quartiere Sarpi. "A settembre partirà un’isola pedonale 'spuria' nel quartiere Sarpi", spiega De Corato. 'Spuria' perché ci sarà sì il divieto di transito per le auto, compresi mezzi pubblici e taxi (l’accesso sarà consentito solo ai residenti con posto auto), ma bisognerà aspettare almeno fino al 2011 prima che si completi la riqualificazione del quartiere. Le tappe sono già state fissate dall’amministrazione comunale. A settembre via all’isola pedonale, con tanto di telecamere attive che multeranno tutti i mezzi non autorizzati a entrare nella zona Sarpi. Sarà concessa solo una finestra di due o tre ore, ancora da stabilire, per il carico e scarico. Misure che saranno studiate in un tavolo ad hoc coordinato dall’assessore ai Trasporti Edoardo Croci. Nel gennaio 2009, poi, via al bando di gara per i lavori di riqualificazione del quartiere, il cui importo è di cinque milioni di euro. Nell’aprile 2009, infine, è prevista l’apertura del cantiere e nel 2011 la fine dei lavori. Un iter lungo con un primo passo immediato. Sì, perché l’ok all’isola pedonale da settembre significa rendere difficilissima la vita ai grossisti cinesi e ai loro carrellini.

 

La spada di damocle dell’isola pedonale pende ora sulla testa della comunità cinese. Eppure ieri, al termine del vertice in Comune, non si è registrata nessuna fumata bianca sull’area dove i grossisti cinesi dovrebbero trasferirsi. Anzi, alle ipotesi di via dei Missaglia e Lacchiarella, ieri si sono aggiunte quelle di Locate Triulzi e Monza. Certo, la Moratti si augura che "la soluzione scelta sia quella di via dei Missaglia" e Masseroli poco dopo aggiunge che "l’Asian Trading Milan Center di via dei Missaglia è l’unica proposta concreta, a Milano, di delocalizzazione dei grossisti cinesi". La Maiolo, però, racconta che "i grossisti cinesi in via dei Missaglia non ci vogliono andare. Prendono tempo e ci prendendo in giro. Ma saranno costretti a lasciare il quartiere Sarpi".

di Massimiliano Mingoia

  • 14/05/2008 11:48
    Tiziano
    Sostanzialmente d'accordo, però se facciamo tutte isole pedonali dove ci sono abitazioni, non possiamo piu' muoverci con l'auto. Siamo arrivati a questo punto?
  • Sono presenti 1 commenti
 

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