CityLife correggerà Libeskind: il 'Grattacielo Storto' sorgerà nell’area della Fiera Vecchia, ma sarà lievemente raddrizzato rispetto al progetto originario e con una vocazione all’hotellerie Commenta
Milano, 12 maggio 2008 - Il 'Grattacielo Storto', griffato Daniel Libeskind e contestato da Silvio Berlusconi, Adriano Celentano e Vittorio Sgarbi, sorgerà, come previsto, nell’area della Fiera Vecchia insieme con gli altri due 'gigantoni' firmati da Zaha Hadid e Arata Isozaki ma lievemente raddrizzato rispetto al progetto originario e con una vocazione all’hotellerie. La demolizione-spettacolo del Padiglione 20, sbriciolato ieri dall’implosione innescata dalle 500 microcariche (ma, in totale, è stata utilizzata una tonnellata abbondante di Austrogel) fatte brillare dai tecnici di General Smontaggi alle 10 e sette minuti al termine del count-down scandito da tre colpi di sirene che pochi, a causa del vento, hanno sentito, s’è rivelata, del resto, una fonte di anticipazioni sull’edificio più curvato del mondo. La prima? Intervenendo all’illustrazione dell’intervento di abbattimento del colosso in calcestruzzo prospiciente il Vigorelli ridotto a un cumulo di macerie in meno di dieci secondi, il project manager di CityLife, il consorzio (Generali, Allianz, Fondiaria-Sai e Lamaro Appalti) impegnato nella riqualificazione della Fiera, ha, infatti, rivelato che la Torre Libeskind verrà in parte edificata proprio sui 10.000 metri quadrati liberati ieri a colpi di esplosivo del troppo ingombrante Padiglione 20. "L’area è destinata a ospitare una porzione di parco, un parcheggio sotterraneo e le fondamenta del grattacielo di Libeskind - ha dichiarato Aldo Durante -. Le residenze di Pier Paolo Maggiora, invece, solo minimamente interesseranno questa superficie".
Tra una variante e l’altra alla trasformazione urbanistica in atto (entro questa settimana il Comune dovrebbe dare via libera alle modifiche che aveva sollecitato ai costruttori facendo leva sulla stazione della Linea Cinque), la 'Torre Storta' ha, evidentemente, cambiato ubicazione. Sino a ieri si riteneva, d’altra parte, che il grattacielo inviso al Cavaliere, al Molleggiato, all’assessore alla Cultura appena sollevato da Letizia Moratti e a molti architetti milanesi per la sua sagoma estranea alla tradizione edificatoria ambrosiana dovesse svettare nello spiazzo antistante la fermata della Metropolitana. Ora, al contrario, si apprende che il complesso fronteggerrà il vetusto, caro Vigorelli e si contrapporrà alle Palazzine degli orafi, risalenti agli anni ’20 e salvate dalla demolizione sia dal vincolo posto dalla Sovrintendenza sia dalla presenza degli uffici direzionali della Fondazione Fiera.
Ma il mix tra le linee architettoniche vecchio stampo del Vigorelli e delle Palazzine degli orafi e quelle avveniristiche della Torre Storta dovrebbe risultare meno impattante del previsto. Già, perché sempre durante la presentazione dell’operazione chirurgia che ha cancellato il Padiglione 20, realizzato nel ’69 su progetto di Melchiorre Bega, il direttore dei lavori di CityLife ha aggiunto primizia a primizia. "Abbiamo avviato uno studio finalizzato a una piccola variazione del grattacielo di Libeskind - ha scandito, difatti, Marco Lanata -. Potrebbe essere lievemente alzato e rettificato in termini di sagoma. Non c’è, comunque, alcuna previsione di modifica sostanziale della sua forma". "Si tratta al massimo di un grado di inclinazione - hanno, poi, precisato, i portavoce di CityLife mentre Sgarbi si attribuiva il merito della variazione e rivelava una confidenza di Salvatore Ligresti ("Piuttosto che realizzare un grattacielo così lo faccio orizzontale") -. In quanto alla destinazione d’uso... Resta per il terziario anche se, in vista dell’Expo, stiamo verificando la possibilità di allocare nella torre un combo-hotel. Una soluzione di mezzo, ossia, tra albergo e residence".
di Corrado Dragotto
Si è svolta ieri anche a Milano la pedalata cittadina riservata ai bambini fino agli 11 anni. Una biciclettata organizzata dalla Fiab (Federazione italiana Amici della bicicletta), e patrocinata dal Comune e dalla Provincia, è stata un’occasione di festa per tutti