Milano, 28 aprile 2008 - "Il problema non è solo nostro, ma di tutta Milano: se il Comune è il primo a ignorare la legge non deve stupire se il popolo impara a non rispettare la legge", urlano i residenti del quartiere San Siro. "E così abbiamo diffidato il sindaco dal concedere deroghe per i concerti 2008 allo stadio basate sui Protocolli precedenti, con riserva di ogni azione legale a tutela della salute e dei beni dei cittadini residenti nella zona". A circa un anno di distanza dagli ultimi concerti e a poco più di un mese dal prossimo (dei Negramaro allo Stadio e dei Radiohead all’Arena), nulla si sa in merito al nuovo protocollo che il Comune dovrà applicare per poter autorizzare in deroga i concerti 2008.
"I biglietti dei concerti di maggio e giugno (compresi quello di Ligabue e Vasco Rossi) sono già andati esauriti, ma gli organizzatori non hanno ancora depositato la documentazione necessaria per chiedere i permessi", spiega Silvana Gabusi del 'Comitato San Siro Vivibile'. "Il tempo stringe e a oggi non è ancora disponibile la documentazione necessaria per consentirci di far valere i nostri diritti nelle sedi opportune nel caso questi vengano calpestati. Abbiamo il dubbio che l’Arpa e l’Asl – che hanno bisogno di tempi tecnici per visionare il tutto ed esprimere con congruo anticipo i pareri preventivi – non potranno operare il controllo necessario e, grazie alle deroghe concesse dal Comune, i concerti si terranno ufficialmente fuori legge", continuano i membri del comitato che un anno fa, durante uno degli ultimi concerti girarono un video dei disagi arrecati dal traffico e dal frastuono inviato al Comune, alle autorità competenti e messo on line sul sito YouTube.
Vasco Rossi si 'beffò' della richiesta che il comitato di San Siro fece agli organizzatori del concerto un anno fa rispettare i limiti di legge sull’emissione dei rumori. Anche questo video si trova su YouTube: ragazzi che urlano mentre il cantante chiede l’ora e dice, "abbiamo ricevuto una deroga, dobbiamo fare piano". E via con le urla, gli applausi, i salti. Giusto quello che nelle case si trasforma in un inferno. Muri che vibrano e rumori che certo non conciliano il sonno.
"Ci aveva anche detto che dovevamo comprarci un attico sul Po. In verità anche per chi arriva a San Siro per i concerti la cattiva organizzazione non giova. Noi non vogliamo fermare la musica, non vogliamo neppure che a Milano non si facciano più concerti, ma abbiamo bisogno che la legge sia rispettata", continua la Gabusi, portavoce del comitato. Ora i residenti si sono rivolti al difensore civico. "Continueremo per le vie legali per far valere i nostri diritti. Non servono proteste, lettere, richieste di incontro, in Comune non sentono ragioni. Siamo andati a rileggerci attentamente (come non avevamo mai fatto prima perché ci fidavamo di quanto scritto negli atti ufficiali dalla Giunta) tutte le leggi emanate dal Governo, dai ministeri dell’Ambiente e della Sanità, dalla UE e dalla Regione in merito alle autorizzazioni in deroga e siamo giunti alla decisione di diffidare il sindaco".
di Domitilla Ferrari
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