Milano, 25 aprile 2008 - In cinquantamila hanno partecipato alla manifestazione per la festa della Liberazione oggi a Milano. I manifestanti, che hanno sfilato dietro i gonfaloni dei comuni della provincia di Milano, accanto alle associazione dei partigiani e ai rappresentanti dei deportati nei campi di concentramento, sono partiti da piazza Oberdan per poi raggiungere piazza del Duomo dove si sono tenuti i comizi finali. Una manifestazione di festa e senza tensioni. Oltre all'ex ministro Paolo Ferrero, al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, al presidente delle Provincia di Milano Filippo Penati, erano presenti anche Barbara Pollastrini, del Pd, e uno dei volti storici della sinistra italiana Armando Cossutta.
Ferrero ha ricordato che il 25 aprile è "la festa morale della Repubblica, quella che ci ricorda che l'antifascismo è il fondamento della democrazia". Vendola ha sottolineato come il 25 aprile sia lo "spartiacque della storia della libertà" e che l'antifascismo "è il problema del domani, non solo di ieri. è la bussola con cui guardiamo il presente e il futuro".
La Pollastrini ha voluto rimarcare che il 25 aprile è un "giorno di riconoscenza per coloro che hanno fatto la resistenza e hanno portato il riscatto civile del nostro Paese. Il 25 aprile non è un abito che si mette e si dismette. Quando lo si indossa, lo si indossa per sempre". Penati ha sottolineato che il 25 aprile non "è una data nè una ricorrenza, è uno stato dell'Anima. Ogni giorno della nostra storia è stato e sarà il 25 aprile. È nell'agire quotidiano che si fanno vivere i valori che quel giorno rappresenta e che i padri della Repubblica ci hanno lasciato in eredità".
Il primo festival dedicato alla creatività artistica italiana sarà di nuovo in programma dal 14 al 16 maggio alla Palazzina Liberty. Al centro della scena torna la letteratura italiana, ma soprattutto gli scrittori con le loro opere inedite LEGGI L'ARTICOLO