L'operazione 'Girone Dantesco', iniziata nel 2006, ha portato a 52 arresti e 50 persone indagate, tra cui una ragazza al terzo mese di gravidanza, un minorenne e un giocatore di basket di 21 anni. La cocaina, di provenienza sudamericana veniva ingoiata con piccoli ovuli per eludere i controlli di frontiera
Milano, 18 aprile 2008 - C'erano anche una donna al terzo mese di gravidanza e un minorenne fra le decine di corrieri di cocaina arrestati nell'ambito dell'operazione 'Girone Dantesco' condotta dalla Dda e dalla Squadra Mobile di Trieste, che ha portato a 52 arresti e 50 persone indagate. La donna, una nigeriana di 33 anni, é stata fermata a Milano con 63 ovuli, per un totale di 780 grammi di stupefacente, all'interno del suo corpo.
Le indagini, iniziate nel novembre 2006 dopo un sequestro di cocaina destinata al mercato locale triestino, hanno portato a scoprire una rete internazionale del traffico. La cocaina, di provenienza sudamericana, secondo l'accusa veniva stoccata in Nigeria dove i corrieri ingerivano gli ovuli pieni di stupefacente e si recavano in aereo in Europa. Fra i 52 arrestati, la gran parte di origine nigeriana, anche un giocatore di basket di 21 anni giunto in Italia per un provino con una squadra di B1: é stato bloccato in flagranza dalla Mobile con addosso 78 ovuli di cocaina.
Uno dei corrieri fermato all'aeroporto della Malpensa ha anche rischiato di morire appena giunto in Italia. Uno dei 72 ovuli (oltre un chilo di droga) che aveva ingerito si é rotto. Trasportato d'urgenza in ospedale ha avuto due arresti cardiaci ed é rimasto in coma per giorni. La droga era ingoiata con piccoli ovuli per eludere i controlli di frontiera e veniva talvolta occultata dalle donne anche nella cavità vaginale.
Le indagini sul traffico fra Nigeria ed Europa hanno permesso agli investigatori di arrivare anche a un giro internazionale di eroina thailandese proveniente dalla Turchia. In questo filone d'indagine la Polizia é giunta anche all'arresto della donna di uno dei leader dell'organizzazione: nonostante fosse all'ottavo mese di gravidanza é stata sorpresa a Roma mentre portava nelle scarpe e in alcune valigie quasi 900 grammi di eroina.
Costruito sulle lettere che Moro inviò agli amici del partito, al Papa, ai familiari e con il contributo di immagini e telegiornali d'epoca, lo spettacolo sarà in scena fino all'11 maggio. Scritto da Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara. Sulla scena le parole di Aldo Moro saranno interpretate da Paolo Bonacelli