Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
TANGENTI NELLA SANITA'

Corruzione e appropriazione indebita,
tre anni all'ex ministro Sirchia

L'ex numero uno della Sanità italiana è stato condannato a tre anni di reclusione per presunte tangenti: l'accusa aveva chiesto 2 anni 9 mesi

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Sirchia Milano, 17 aprile 2008 - L'ex ministro della Sanita' Girolamo Sirchia e' stato condannato a 3 anni di reclusione nell'ambito del processo milanese in cui è imputato insieme ad altre sette persone e una societa' per presunte tangenti nel mondo della sanita'. Per Sirchia l'accusa aveva chiesto 2 anni e 9 mesi di reclusione.

 

"Sono stato condannato nonostante avessimo portato prove e testimonianze a favore, evidentemente io e i miei difensori non siamo riusciti a convincere i giudici". E' questo il commento dell'ex ministro della Salute Girolamo Sirchia condannato a tre anni di reclusione per corruzione e appropriazione indebita in riferimento a tangenti pagate quando Sirchia era primario al Policlinico di Milano. Dice Giovanni Dedola, uno dei difensori: "Sirchia ha dimostrato di essere oltre che uomo di scienza anche uomo delle istituzioni. Leggeremo le motivazioni e ricorreremo in appello".

 

I giudici hanno inoltre condannato, tra gli altri, Gioacchino De Chirico, responsabile di Immucor Inc., a due anni e sei mesi di reclusione, come Fabio De Rubeis, manager di Haemonetics, e Giuseppe Strazziota, rappresentante esterno di Immucor. La pena piu' alta, tre anni e sei mesi, é stata inflitta a Giuseppe Trudu, direttore commerciale di Haemonetics Italia. Haemonetics Italia, imputata in base alla legge 231, é stata condannata al pagamento della sanzione pecuniaria di 125 mila euro. Gli imputati sono stati accusati a vario titolo di corruzione, turbativa d'asta e appropriazione indebita.

 

LA FOTO DEL GIORNO

moro

Aldo Moro in scena
al Teatro Studio

Costruito sulle lettere che Moro inviò agli amici del partito, al Papa, ai familiari e con il contributo di immagini e telegiornali d'epoca, lo spettacolo sarà in scena fino all'11 maggio. Scritto da Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara. Sulla scena le parole di Aldo Moro saranno interpretate da Paolo Bonacelli

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli