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Formigoni: "Affrontiamo e risolviamo temi delicati"

Il presidente della Regione Lombardia chiarisce i punti fondamentali su cui il governo entrante dovrà lavorare: Malpensa, Alitalia e l'immancabile Expo

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Milano, 16 aprile 2008 - Roberto Formigoni, dopo le elezioni, non perde tempo e torna a parlare di temi delicati e imprescindibili per il nuovo governo che verrà. Affronta tre argomenti delicati, in primis il grave problema di Malpensa e l'attivismo per riportare in auge l'aeroporto milanese: ''Il vecchio Governo aveva rimediato una doppia sconfitta: penalizzata Malpensa, orfana e senza prospettive Alitalia. Ora si deve intervenire su entrambi i fronti. Noi, la Sea, il Comune, la Regione e così via - afferma - stiamo lavorando per portare nuove compagnie su Malpensa". L'altro obiettivo a cui accenna quello della compagnia di bandiera "avere un'Alitalia che rimanga al servizio dell'intero Paese, che rimanga italiana non solo nei colori''. Infine, le infrastrutture attorno all'aeroporto: ''Bisogna proseguire a fasi accelerate''.

 

Altro argomento, l'Expo: ''C'é da definire entro il 30 giugno - ricorda il presidente della Regione Lombardia - l' accordo per dare una forma stabile alla struttura per l'Expo''. Al tempo stesso in Regione ''si sta lavorando a una legge speciale che consenta di sveltire le procedure per l'esecuzione dei lavori'' e permetta di coordinare la partecipazione dei singoli territori alla manifestazione del 2015''.

 

Terzo punto, ma non meno importante, il federalismo: ''E' chiaro che la Lombardia, a Governo insediato, vorrà riprendere immediatamente la trattativa. Ne ho parlato in questi giorni con Bossi, Fini e Berlusconi e la linea resta quella dell'applicazione del titolo quinto'', quindi il trasferimento delle 12 materie alle Regioni e le relative risorse.

 

LA FOTO DEL GIORNO

moro

Aldo Moro in scena
al Teatro Studio

Costruito sulle lettere che Moro inviò agli amici del partito, al Papa, ai familiari e con il contributo di immagini e telegiornali d'epoca, lo spettacolo sarà in scena fino all'11 maggio. Scritto da Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara. Sulla scena le parole di Aldo Moro saranno interpretate da Paolo Bonacelli

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a cura di Matteo Leonelli