Milano, 16 aprile 2008 - Due boss albanesi che gestivano tutto il mercato della prostituzione di Rho sono stati arrestati dai carabinieri. Si tratta di N.A., 31 anni, e L.V., 26 anni, entrambi clandestini e pregiudicati.
L'operazione ha consentito di individuare la seconda direttrice criminale della cosiddetta "tratta delle bianche", quella albanese appunto.
Negli scorsi mesi erano già stati arrestati i componenti del sodalizio rumeno: 6 persone, tra cui due ex prostitute che avevano fatto il salto di qualità, occupandosi di picchiare le connazionali che si sottraevano alle "regole" dell'organizzazione. Ed erano proprio i rumeni che vendevano agli albanesi alcune delle ragazze provenienti dalla Romania e "segregate" nei campi nomadi milanesi in attesa di essere poi avviate alla "vita di strada". Donne rapite, private dei documenti, il più delle volte picchiate ed infine vendute per circa 10mila euro. Un'organizzazione che gestiva quasi 100 prostitute, con un guadagno giornaliero di oltre 50.000 Euro.
Ma i due boss albanesi dovranno rispondere anche di tentato omicidio. Una lite sulle somme da pagare per l'acquisto di alcune donne aveva infatti scatenato, lo scorso 9 luglio, un vero e proprio regolamento di conti tra bande.
Gli albanesi avevano dato appuntamento ai colleghi rumeni al casello autostradale di Arese; da qui, dopo una violenta discussione, ne era nato un inseguimento con sparatoria protrattosi fin nel centro abitato di Bollate che aveva terrorizzato i cittadini presenti. Il fine era appunto quello di eliminare i boss rumeni, due dei quali erano rimasti feriti, salvandosi soltanto dopo aver passato alcuni giorni tra la vita e la morte. I due arrestati si trovano ora a San Vittore.
Costruito sulle lettere che Moro inviò agli amici del partito, al Papa, ai familiari e con il contributo di immagini e telegiornali d'epoca, lo spettacolo sarà in scena fino all'11 maggio. Scritto da Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara. Sulla scena le parole di Aldo Moro saranno interpretate da Paolo Bonacelli