Alle 22 di ieri registrato il 67,3 per cento. Sono dunque 53.777 in meno i cittadini che invece di recarsi nelle 1.248 sezioni hanno preferito fare altro. I cittadini potranno seguire in diretta dai terminali della Sala Alessi lo spoglio delle schede
Milano, 14 aprile 2008 - Affluenza elettorale in calo nei seggi milanesi rispetto alle Politiche del 2006. Alle 22 di ieri la percentuale di votanti era ferma al 67,31 per cento rispetto al 71,11 per cento di due anni fa. Sono dunque 53.777 in meno i cittadini che ieri invece di recarsi nelle 1.248 sezioni, aperte dalle 8 alle 22, hanno preferito restare a casa o sfruttare la giornata primaverile per una gita fuori porta. Un po’ più alta l’affluenza in tutta la provincia di Milano (69,30 per cento), comunque in calo rispetto al 2006 (72,51 per cento).
Il Comune dell’hinterland con il record di votanti è Calvignasco (78,80 per cento). Tant’è. Gli assenteisti avranno comunque tempo di rifarsi oggi, visto che i seggi resteranno aperti dalle 7 alle 15. La zona di Milano che ha risposto con più entusiasmo all’appello elettorale è stata la 3 (Venezia-Città Studi-Lambrate), che ha raggiunto un’affluenza del 70,45 per cento. Fanalino di coda la Zona 5 (Vigentino-Gratosoglio-Chiaravalle), fermo al 67,71 per cento.
Nelle 219 scuole sedi elettorali le operazioni di voto si sono svolte senza particolari intoppi. Dopo il problema delle penne difettose arrivate sabato ai seggi, in mattinata sono state recapitate dal Comune le 5.500 nuove penne utili ai 1.301 presidenti di sezione e ai 5.098 scrutatori per compilare i verbali di rito. Nemmeno i telefonini pare abbiano provocato particolari problemi. Chi ne era in possesso doveva consegnarlo al presidente di sezione prima di entrare nella cabina elettorale.
Qualche cittadino l’ha fatto, qualcuno non si voluto privare del proprio cellulare — tenendolo spento in tasca — nemmeno per i pochi istanti utili per votare. Fatto sta che ieri sera, nell’ufficio elettorale della Polizia locale, non risultava neanche una denuncia e tantomeno una multa da mille euro per i trasgressori da voto con videotelefonino. Piccolo disagio in un seggio: un ascensore rotto è stato riparato.
Nel primo giorno di Politiche, intanto, è continuato a pieno ritmo il lavoro nella sede centrale dell’Anagrafe di via Larga e nelle 16 delegazioni decentrate per fornire ai milanesi più sbadati i duplicati delle tessere elettorali e delle carte d’identità. Ieri alle 17, ora di chiusura delle sedi periferiche, sono state 4.106 le tessere elettorali duplicate (21.785 il dato complessivo di aprile), mentre sono state 410 le carte d’identità duplicate (14.384 in tutto aprile). Nel 75 per cento dei casi i milanesi hanno richiesto le copie dei documenti indispensabili per votare nelle 16 sedi decentrate dell’Anagrafe.
Soddisfatto l’assessore ai Servizi civici Stefano Pillitteri: "La macchina comunale sta lavorando in maniera efficace nonostante la tempistica molto stretta dovuta al ritardo delle schede del Senato". Non è comunque mancata qualche «odissea» nella burocrazia. Come quella di Luigi Chiarello, 35 anni, che avrebbe voluto votare a Milano ma ha scoperto solo sabato che non era possibile perché non ha ottenuto il cambio di residenza in tempo. Dopo la revisione delle liste elettorali, avvenuta a febbraio a Milano, la legge non consente modifiche in corsa della residenza. "Queste sono le regole", si è visto rispondere Chiarello dagli uffici comunali.
Il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, infine, ricorda che oggi dalle 15, a urne ormai chiuse, "Palazzo Marino resterà aperto ai milanesi, che potranno seguire in diretta dai terminali della Sala Alessi lo spoglio delle schede".
di Massimiliano Mingoia
Costruito sulle lettere che Moro inviò agli amici del partito, al Papa, ai familiari e con il contributo di immagini e telegiornali d'epoca, lo spettacolo sarà in scena fino all'11 maggio. Scritto da Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara. Sulla scena le parole di Aldo Moro saranno interpretate da Paolo Bonacelli