Milano, 10 aprile 2008 - Ha stuprato la fidanzata che lo aveva tradito e poi le ha rapinato il cellulare su cui aveva memorizzato la foto dell'amante. Oggi l'uomo, un ucraino, è stato condannato a 5 anni di carcere. La violenza sessuale è avvenuta lo scorso 3 dicembre, in una stanza d'albergo.
L'imputato era appena tornato in Italia, dopo essere stato nel proprio paese d'origine per tre mesi. Al suo ritorno la ragazza, una badante, gli ha detto che era finita, che si era innamorata di un altro. Ma con la scusa di restituirle del denaro, l'ex ha organizzato un incontro in albergo. E qui, secondo quanto denunciato dalla vittima, lui l'ha aggredita, picchiandola e violentandola. L'uomo si è difeso, sostenendo di aver trascorso con la donna una notte d'amore, perché le aveva perdonato il tradimento. Tre giorni dopo, invece, l'episodio della rapina del cellulare, in occasione di un secondo incontro a una fermata della metropolitana.
Oggi, davanti al giudice per l'udienza preliminare Alessandra Cerreti si è tenuto il procedimento con rito abbreviato a carico dell'ucraino. Il gup gli ha inflitto una pena più alta rispetto a quanto chiesto dallo stesso pm, che aveva invocato una pena a 4 anni di carcere.
In vista della partita di domenica Pro Sesto-Novara, la presidentessa Elisabetta Pasini, prosegue la propria azione per favorire un calcio a "dimensione famiglia", distribuendo mille tagliandi nelle scuole della città per consentire l'ingresso gratuito ai genitori che accompagneranno i figli allo stadio Breda. "Credo sia la risposta migliore alle tensioni del calcio di oggi" ha commenta la Pasini.