Il malvivente era titolare di un chiosco che fra un sandwich e una bibita, sotto banco, spacciava droga. Un militare si è finto acquirente e l'ha bloccato
Milano, 10 aprile 2008 - I carabinieri della Stazione di Rho hanno arrestato quello che era oramai noto come 'il paninaro spacciatore'. Si tratta di N.K., marocchino di 49 anni, in Italia da circa 30 anni, venditore ambulante, coniugato, ancora incensurato. Numerose le segnalazioni ricevute dai militari rhodensi nelle ultime settimane, tutte riferibili ad un sospetto via vai di giovani nei pressi di un camioncino adibito alla vendita di panini e bibite sulla statale del Sempione. Indicazioni che hanno permesso agli investigatori di attivare dei prolungati servizi di osservazione, documentati con telecamere e fotografie, soprattutto nel fine settimana.
E proprio le serate di venerdì e sabato erano quelle ove la presenza di giovani aumentava. Un dato ha insospettito subito i militari: gli acquirenti, studenti ma anche 40enni professionisti, si allontanavano frettolosamente dal chiosco, senza fermarsi a consumare panini o bevande. Alcuni di questi, fermati a distanza, sono stati trovati in possesso di dosi di cocaina. Con l'ausilio delle riprese video sono stati documentati una decina di scambi. Un militare si è finto quindi acquirente e ha bloccato lo spacciatore; la successiva perquisizione ha consentito di recuperare 20 dosi di cocaina, una lista degli acquirenti e la somma di Euro 500, attestanti la pregressa attività di spaccio.
Il marocchino è ora a San Vittore. Alcuni degli acquirenti hanno dichiarato agli investigatori di aver appreso della possibilità di acquistare stupefacente dai venditori ambulanti di panini dopo aver seguito una trasmissione de 'Le Iene'.
In vista della partita di domenica Pro Sesto-Novara, la presidentessa Elisabetta Pasini, prosegue la propria azione per favorire un calcio a "dimensione famiglia", distribuendo mille tagliandi nelle scuole della città per consentire l'ingresso gratuito ai genitori che accompagneranno i figli allo stadio Breda. "Credo sia la risposta migliore alle tensioni del calcio di oggi" ha commenta la Pasini.