Dietro le sbarre finisce il rumeno che il 10 aprile dell'anno scorso uccise l'ex moglie nel mezzanino della metropolitana ad Amendola Fiera
Milano, 9 aprile 2008 - Condannato a 16 anni di reclusione Arian Florin Drecin, il rumeno che il 10 aprile dell'anno scorso ha ucciso l'ex moglie Juliana nel mezzanino della metropolitana ad Amendola Fiera.
L'uomo, 37 anni, era stato arrestato subito dopo l'omicidio e in tasca aveva ancora la scatola del coltello a serramanico utilizzato per colpire la donna di 28 anni alla gola con un fendente. Gli agenti della volante lo hanno bloccato in via Carcano, dove aveva cercato di rifugiarsi in un box. Decisivo per la cattura l'intervento di due turisti bulgari che hanno affrontato l'omicida sul mezzanino e sono riusciti a disarmarlo. Ma anche quello di un italiano e di un brasiliano che vedendo l'uomo fuggire all'esterno della metropolitana con le mani insanguinate lo hanno seguito e indicato agli agenti la via di fuga.
Il rumeno si è poi giustificato con gli inquirenti, dicendosi esasperato perché la 28enne gli chiedeva sempre soldi nonostante lavorasse come operatrice in un call center. Oggi si è tenuto il procedimento con rito abbreviato. Il giudice per l'udienza preliminare Piero Gamacchio ha accolto la richiesta del pubblico ministero Giovanni Narbone di condannare l'imputato a 16 anni di carcere per omicidio volontario.
In vista della partita di domenica Pro Sesto-Novara, la presidentessa Elisabetta Pasini, prosegue la propria azione per favorire un calcio a "dimensione famiglia", distribuendo mille tagliandi nelle scuole della città per consentire l'ingresso gratuito ai genitori che accompagneranno i figli allo stadio Breda. "Credo sia la risposta migliore alle tensioni del calcio di oggi" ha commenta la Pasini.