La Guardia di Finanza, nell'operazione 'griffe false', ha bloccato l'importazione illegale dei vestiti provenienti dalla Cina e dall'India. I truffatori utilizzavano il sistema di telefonia 'Skype' per non essere rintracciati
Milano, 8 aprile 2008 - La nuova contraffazione corre su skype, il sistema di telefonia via Internet utilizzato dai sei arrestati dalla Guardia di Finanza di Milano, nell'ambito dell'operazione sulle griffe false che ha portato al sequestro di 85 mila capi d'abbigliamento.Vijhai Sahai, indiano, Gennaro, Raffaele e Massimo Conte, Vittorio Tarallo e Salavtore Vigna, tutti campani e con precedenti di camorra - questi i nomi degli arrestati - comunicavano tra loro attraverso skype perchè erano sicuri, in tal modo, di non essere intercettati dagli investigatori.
Non è stata ancora messa a punto, infatti, una contromisura tecnologica per catturare le 'voci' al computer. I contraffattori però non disdegnavano accanto alle forme di comunicazione più avanzate, l'utilizzo di un sistema assai più tradizionale, quello dei 'pizzini'. Nei fogliettini di carta scambiati, con incontri a cadenza settimanale, tra componenti della presunta associazione a delinquere, venivano annotati i codici utili per decriptare le comunicazioni telefoniche nelle quali si rivelavano particolari utili al ciclo della contraffazione. Quest'ultimo funzionava così: le merci erano comprate da India, Cina e Bangladesh e, attaverso i porti di Amburgo, Amsterdam e Anversa, arrivavano in Italia.
L'intervento della Guardia di Finanza ha bloccato il loro ingresso sul mercato: giubbini, pantaloni, borse di Armani, Prada, Moncler e decine di altre marche, di qualità e verosimiglianza tale coi prodotti genuini "da indurre quasi in errore perfino i periti", osservano i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria. Capi che le Fiamme Gialle hanno regalato ad associazioni benefiche. Leader del gruppo era il 53enne indiano Sahai, commerciante di prodtti elettronici nel milanese, che si recava spesso in Cina per seguire le fasi della produzione e delle spedizione. Oltre alle sette ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip Luisa Savoia (una delle quali deve essere ancora eseguita), la Procura ha denunciato altre 11 persone.
In vista della partita di domenica Pro Sesto-Novara, la presidentessa Elisabetta Pasini, prosegue la propria azione per favorire un calcio a "dimensione famiglia", distribuendo mille tagliandi nelle scuole della città per consentire l'ingresso gratuito ai genitori che accompagneranno i figli allo stadio Breda. "Credo sia la risposta migliore alle tensioni del calcio di oggi" ha commenta la Pasini.