Salvatore D'Avanzo non ha fatto rientro nel carcere milanese di Opera. Fu condannato 8 anni fa alla prigione a vita per l'omicidio di Diego Bonura, l'anno scorso ha ottenuto la semilibertà
Milano, 8 aprile 2008 - E' stato dichiarato tecnicamente evaso Salvatore D'Avanzo. Un ergastolano, in regime di semilibertà da circa un anno e mezzo, domenica sera alle 21 non ha fatto rientro nella sua cella nel carcere milanese di Opera.
Il protagonista della vicenda avellinese di 46 anni, in carcere sin dal 1991 per spaccio e droga: era stato condannato definitivamente all'ergastolo nel 2000 per un omicidio, quello di Diego Bonura, siciliano, avvenuto nel maggio 1988 nell'ambito della guerra interna al quartiere Stadera. All'inizio del 2007 ha ottenuto la semilibertà. Usciva durante il giorno per andare a lavorare come rappresentante-venditore di una ditta che produce piastrelle.
Da quanto si é saputo aveva anche un appartamento in affitto a Milano dove si appoggiava quando era fuori dal carcere e una relazione con una ragazza straniera. La sua auto é stata ritrovata in via Ripamonti, non molto lontana dal carcere, con i fari e il motore accesi.
D'Avanzo ora é ricercato dai carabinieri che ritengono che la sua scomparsa non sia legata all'omicidio di cui é stato accusato e poi condannato.
In vista della partita di domenica Pro Sesto-Novara, la presidentessa Elisabetta Pasini, prosegue la propria azione per favorire un calcio a "dimensione famiglia", distribuendo mille tagliandi nelle scuole della città per consentire l'ingresso gratuito ai genitori che accompagneranno i figli allo stadio Breda. "Credo sia la risposta migliore alle tensioni del calcio di oggi" ha commenta la Pasini.