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ALLARME INDULTO

San Vittore: secondo carcere più affollato d'Italia

Penitenziari pienissimi e Milano sale sul secondo gradino del podio, al primo posto la Dozza di Bologna. Il numero di detenuti nella struttura lombarda é arrivato a toccare quota 1.410 su 874 posti disponibili
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indulto Bologna, 7 aprile 2008 - Il carcere di Bologna e' il piu' affollato d'Italia. A fine dicembre dello scorso anno, i detenuti alla Dozza erano 1.056, su 483 posti disponibili, piu' del doppio. L'indice di affollamento e' infatti cresciuto enormemente dal 2006, anno in cui il gove rno Prodi ha varato l'indulto. I detenuti sono infatti passati da 163 ogni cento posti effettivi a 219, spropositati dunque rispetto alla media italiana di 113 su 100 nel 2007 (91 nel 2006).

 

A diffondere i dati dell'affollamento delle carceri é il Sole 24 Ore del Lunedi', su una rielaborazione di dati del ministero della Giustizia (Dipartimento amministrazione penitenziaria). Il dato e' appunto quello dell'indice di affollamento, cioe' del numero di detenuti ogni 100 posti effettivi presenti in carcere. ''Stiamo raggiungendo la situazione pre-indulto. Abbiamo registrato un trend in aumento di nuovi detenuti e si sta raggiungendo una condizione di sovraffollamento critica che si riverbera sulla situazione igienica e sulla vivibilita'''. E' quanto afferma, a margine di un incontro a Milano, il direttore del carcere San Vittore Gloria Manzelli, che ricorda come il numero di detenuti nella struttura sia arrivato a quota 1.410 su 874 posti disponibili.

 

L'allarme e' stato lanciato anche dal provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria Luigi Pagano che ha definito la situazione di San Vittore ''grave''. ''Siamo tornati alla situazione pre indulto. In Lombardia ci sono 7.800 detenuti per una capienza, nei 18 istituti regionali, di 7.000 posti - ha spiegato Pagano -. Il problema sono le case circondariali di vecchia costruzione come San Vittore, che tra l'altro ha due sezioni chiuse per lavori, e Brescia. Le nuove costruzioni, invece, come Bollate e Opera, hanno una situazione migliore e piu' gestibile''.

 

Viene riportata inoltre la cifra assoluta di chi sta dietro le sbarre. Si scopre cosi' che il penitenziario di Bologna guida la graduatoria nazionale, seguito da Milano San Vittore, Firenze Sollicciano, Santa Maria Capua Vetere e Lecce. E si scopre anche che entro la fine dell'anno l'effetto indulto potrebbe del tutto annullarsi. E' molto alto infatti il numero di detenuti recidivi che dopo la scarcerazione hanno commesso nuovi reati e sono tornati "dentro". In dettaglio, sono oltre 8.500 i recidivi, su poco piu' di 27 mila detenuti che erano stati scarcerati, piu' o meno un terzo. Negli istituti penitenziari si é ormai raggiunta la soglia dei 50 mila detenuti, ed entro la fine dell'anno si potrebbe sfiorare quota 60 mila, con una media italiana di 139 detenuti ogni 100 posti effettivi, e un sovraffollamento mai visto prima.










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