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Ancelotti: "Col Cagliari bisogna cambiare atteggiamento"

In campo a San Siro si vedranno gli stessi titolari di tutta la stagione, con l'importante recupero di Kaka' e il ritorno di Inzaghi che partira' dalla panchina, mentre Gilardino non ci sara' per una botta presa in allenamento. Per ora gli uomini a disposizione del tecnico sono questi
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Milano, 5 aprile 2008 - Nessuna punizione o predica, ''ma dopo l'allenamento, sono previste le frustate...'', annuncia ironico Carlo Ancelotti che non sa ''se sorridere o piangere'' dopo aver letto articoli in cui viene definito molto piu' rigido con la sua squadra dopo gli ultimi deludenti risultati.


Quello che deve cambiare davvero ''e' l'atteggiamento'' perche' il tecnico rossonero ha visto nei quarti di Champions ''grandi campioni come Rooney ed Eto'o fare i giocatori di fascia senza nessun problema'' ed e' quanto chiede anche i suoi alla vigilia della partita contro il Cagliari. Ma alla squadra non ha nulla da rimproverare perche' ''ha fatto tantissimo e puo' fare ancora molto'', ed esclude quindi di modificare il suo atteggiamento ''in base ai periodi positivi o negativi che attraversa. Scaricare le mie responsabilita' sui giocatori non e' un comportamento che ritengo corretto. Questi sono giocatori che mi hanno dato tante soddisfazioni e il mio riconoscimento nei loro confronti sara' sempre infinito e illimitato''.

Pero' ''il momento e' delicato e dobbiamo stare piu' attenti'' perche' ''lo svantaggio di quattro punti a sette giornate dalla fine e' abbastanza consistente e bisogna vincerne parecchie di partite, a cominciare da quella di domani''. In campo, quindi, si vedranno gli stessi titolari di tutta la stagione, con l'importante recupero di Kaka' e il ritorno di Inzaghi che partira' dalla panchina, mentre Gilardino non ci sara' per una botta presa in allenamento. ''Non ho mai pensato al 4-4-2'', spiega Ancelotti, che pero' ammette che ''Kaka' potrebbe giocare piu' avanti'', cioe' vicino a Pato.


Per ora gli uomini a sua disposizione sono questi. L'anno prossimo, invece, le cose potrebbero cambiare, magari con l'arrivo di un certo Ronaldinho: ''La societa' sta valutando l'evolversi della situazione. E' un grande campione non solo per il Milan e quindi e' un giocatore che interessa non solo a noi purtroppo''. E se Shevchenko e Pato hanno caratteristiche simili, ''Ronaldinho ha caratteristiche diverse da Kaka' e Pato'' e quindi ha il totale benestare di Ancelotti. Che vorrebbe anche un'altra punta, perche' ''una cosa non esclude l'altra: possono arrivare sia Ronaldinho che un centravanti forte nel gioco aereo''.

Ma, tornando al presente, ''la differenza la fa la disponibilita' dei giocatori a fare sacrifici'', ribadisce il tecnico rossonero che vuole ''piu' attenzione in fase difensiva dato che abbiamo regalato troppo in queste ultime partite''. Ma ''non ci sono grossi problemi dal punto di vista fisico'' e il Milan ''non e' ne' stanco ne' demotivato, ha voglia di uscire dal momento delicato e rincorrere il quarto posto. Siamo un po' sotto pressione - concede Ancelotti - ma credo che daremo il meglio di noi stessi in queste ultime gare''.

Ce ne sara' bisogno per evitare di nuovo la contestazione del Meazza (''ma non c'e' nessuno scontro con i tifosi'') e per battere un Cagliari in salute che Ancelotti non ha alcuna intenzione di sottovalutare: ''Era praticamente condannata e adesso sta lottando con gli altri. E' una squadra che ha ritrovato dinamismo e qualita' e quindi e' molto pericolosa. E poi ha fatto ottimi risultati contro tutti, in casa e in trasferta''.

 

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