Il gip di Milano, Guido Salvini, ha respinto la richiesta di dissequestro presentata dalla difesa di Davide Guglielmini , e afferma: "Nel corso degli accessi contestuali all'esecuzione del decreto di sequestro sono emersi nuovi profili di perplessità che precedentemente non era stato possibile valutare"
Milano, 4 aprile 2008 - Non potrà riaprire uno dei locali 'vip' più amati dai nottambuli milanesi, l''Hollywood'. Il gip di Milano, Guido Salvini, ha respinto la richiesta di dissequestro presentata dalla difesa di Davide Guglielmini, rappresentante legale della società proprietaria della discoteca. Il 18 marzo scorso, la procura aveva disposto il sequestro preventivo, contestando una serie di violazioni sulle misure di sicurezza che, per legge, il locale dovrebbe adottare. Nell'istanza di revoca del provvedimento, gli avvocati di Guglielmini avevano sottolineato che una parte dei lavori utili alla messa in sicurezza dell 'Hollywood' era di imminente realizzazione.
Ma il gip Salvini, nell'ordinanza con la quale ha respinto la richiesta della difesa, afferma che "nel corso degli accessi contestuali all'esecuzione del decreto di sequestro sono emersi nuovi profili di perplessità che precedentemente non era stato possibile valutare". "Tra di essi - continua - l'utilizzo del locale non solo come discoteca ma anche per eventi mondani e feste che configurano in ipotesi una modalità di esercizio dello stesso più complessa e tale da richiedere una regolamentazione più stringente (ad esempio con riguardo alle norme relative alla rappresentazione di spettacoli) e inoltre la presenza nell'edificio di depositi di carta, di magazzini di merce non segnalati con bevande alcoliche, imballaggi e altri materiali combustibili".
Inoltre, i vigili del fuoco hanno rilevato "la presenza di installazioni elettriche non conformi". Nell'ordinanza, il giudice ammette, comunque, che nella relazione del consulente di parte, contenuta nella richiesta di dissequestro, si osserva "un passo avanti rispetto al completo disinteresse manifestato prima del dicembre 2007 dagli amministratori dell"Hollywood' per la sicurezza dei clienti e dei dipendenti". Passi avanti che, però, "non appaiono sufficienti e costituiscono solo l'inizio di un percorso".
Duecento ragazze si sono presentate, per il momento, alle porte degli studi televisivi Mediaset di Cologno Monzese per la tappa milanese del casting per le aspiranti veline. Si sono messe in fila per la registrazione, prima del casting che prevede unacolloquio, alcuni accenni di danza e una piccola sfilata. La tappa di oggi segue le selezioni di Talent Factory che vanno avanti da un anno in tutta Italia.