Si è esibito per due ore in uno show mescolando concerto e televisione. Il cantante ha snocciolato tutti i grandi successi che lo hanno reso un idolo per generazioni diverse di italiani
Milano, 3 Aprile 2008- Gianni Morandi si è esibito per due ore in uno show mescolando concerto e televisione. Morandi esegue 37 canzoni da solo con la sua chitarra in un palco circolare attorniato dal pubblico, creando un rapporto intimo, quasi familiare, con i suoi 3 mila fans (dati degli organizzatori) riuniti nel Teatro Tenda allestito per l'occasione a Milano e che lo seguirà in tutto il suo 'Grazie a tutti' tour.
Da solo sul palco, Morandi ha snocciolato tutti i grandi successi che lo hanno reso un idolo per generazioni diverse di italiani. Tra le grida scalmanate di un gruppo di fan non più giovanissime, una voce fuori campo racconta la sera in cui, davanti all'esibizione di Domenico Modugno al Festival di Sanremo di 50 anni fa, Morandi decide di diventare cantante e subito dopo l'artista intona 'Nel blu dipinto di blu' sospeso a mezz'aria sul palco. Poi, in smoking, dopo aver salutato la vittoria di Milano per l'Expo 2015, afferra la chitarra e accompagna il pubblico del Teatro Tenda in un viaggio nella musica leggera italiana.
Il concerto prosegue, tra trovate e gag quasi televisive (come il racconto dell'incontro con Mogol, con tanto di imitazione del paroliere e numeri del lotto per il gioco 'La Smorfia di Gianni Morandi'), fino a quando il cantante di Monghidoro non si scatena con 'Bella signora', trascinando l'entusiasmo della gente che comincia ad applaudire, cantare e battere i piedi. Il ritmo rimane serrato e le canzoni vengono proposte come rosari dal pubblico che per 'Banane e lampone' salta in piedi a ballare. La strada fino alla pausa di metà show è in ascesa con 'Un mondo d'amore', 'Chiedi chi erano i Beatles', 'Che sarà', eseguito con il contrabbasso e con indosso una giacca zebrata.
La seconda parte dello spettacolo comincia con 'L'amore ci cambia la vita' e un saluto ai cinque spettatori venuti dal Giappone. Quindi l'intero teatro intona 'Si può dare di più', vincitrice del Festival 1987, mentre le esperienze televisive di Morandi si riaffacciano quando fa un mini casting per scegliere tra il pubblico la partner per il duetto di 'Grazie perché'.
Scatenato, il cantante arriva, tra una chiacchierata e l'altra con il pubblico e gli interventi della voce fuori campo che racconta alcuni momenti della sua lunga carriera, al gran finale, che riserva una serie di successi che comprende 'Scende la pioggia', 'C'era un ragazzo' (reso attuale con un riferimento all'Afganistan), 'Andavo a 100 all'ora', 'Fatti mandare' e 'Uno su mille', prima di congedarsi dalla prima data milanese con il bis di 'Non ti dimenticherò'.
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