Chieti, 25 marzo 2008 - Sarà l'autopsia disposta dal sostituto procuratore della repubblica di Pescara, Giuseppe Bellelli, che ha aperto un'inchiesta, a far luce sulla morte di A. B., 34 anni, una donna di Vasto (Chieti), da tempo residente a Milano, morta stamane sotto i ferri all'ospedale civile di Pescara a causa di una sospetta setticemia.
La donna, al settimo mese di gravidanza, secondo alcune indiscrezioni, poco prima di morire aveva già perso il bimbo che portava in grembo, anche se sarà l'esame autoptico a confermarlo. A sporgere denuncia sarebbe stato lo stesso chirurgo del nosocomio pescarese, dove la donna sarebbe giunta in condizioni già critiche.
La donna, madre di due bambini di 3 anni e 18 mesi, era partita da Milano per trascorrere le festività pasquali in famiglia, a Vasto, sebbene le condizioni di salute, pare, ne sconsigliassero il viaggio, a causa di una minaccia di aborto. Giunta a Vasto, la donna si sarebbe sentita male e, dopo una visita all'ospedale locale, avrebbe voluto lei stessa trasferirsi a Pescara. In preda alla febbre alta, la donna è stata sottoposta a un disperato intervento chirurgico, durante il quale ha cessato di vivere.
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