Le riempiva di botte e le bastonava. L'uomo è accusato l'accusa di maltrattamenti in famiglia e il 4 aprile davanti al gup si terrà l'udienza preliminare. Per il momento il Comune ha 'adottato' le tre donne
Milano, 25 marzo 2008 - Per mesi avrebbe maltrattato la moglie e le tre figlie piccole, tra cui una disabile, finché a causa dell'impossibilità di un sostegno economico da parte della famiglia di origine, é stato il Comune ad 'adottare' la mamma e le tre bimbe, ospitandole in una comunità su disposizione del Tribunale per i minorenni. Per l'uomo é stato chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e il 4 aprile davanti al gup Guido Salvini si terrà l'udienza preliminare.
I reati contestati risalgono al 2002 e sarebbero proseguiti fino alla fine del 2005. In base alle accuse formulate dal pubblico ministero Brunella Sardoni, l'uomo, 35 anni, avrebbe picchiato in continuazione la moglie 32enne con pugni e calci, con un bastone, una scopa e addirittura un telefono cellulare con cui in un'occasione l'ha colpita a un occhio. Stesso trattamento sarebbe stato riservato dall'uomo alle tre figlie oggi di 7, 8 e 10 anni esasperate al punto che in un'occasione una di loro ha detto alla mamma di farlo a pezzettini con un coltello e di mangiarlo.
I maltrattamenti erano stati segnalati ai servizi sociali nel 2004, quando la moglie dell'imputato si è sfogata con un logopedista dal quale aveva portato la figlia disabile. Sposata da sette anni, si trovava in Italia da 15 e il marito da 10. Residenti nell'hinterland, entrambi lavoravano a Milano in un negozio di pelletteria.
Visite ai musei e ai monumenti gratuite e molto altro nell'ambito dell'iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal 25 al 31 marzo. Milano è in prima fila con gli eventi. LEGGI L'ARTICOLO