Il bel gesto dell'uomo non gli é valso un'assoluzione, ma nemmeno attenuanti specifiche, se non quelle generiche per il buon comportamento processuale
Milano, 12 marzo 2008 - Vittorio Corallo, 37 anni di Sesto San Giovanni, conosciuto da tutti come il 'rapinatore gentiluomo', è stato condannato dal gup di Milano, Cesare Tacconi, a 5 anni di reclusione in rito abbreviato, per una serie di rapine. Le sue gesta, anche se non alla stregua di quelle del leggendario 'Robin Hood', vengono ricordate per un gesto di grande umanità: durante una rapina aveva fatto sedere una donna incinta, spaventata dall'irruzione. Per la giustizia, pero', il bel gesto non é valso all'uomo un'assoluzione, ma nemmeno attenuanti specifiche, se non quelle generiche per il buon comportamento processuale.
Il pm Francesco Prete aveva chiesto la condanna a 6 anni e 6 mesi di reclusione per nove colpi in totale, quelli per cui la polizia l'aveva individuato come responsabile grazie agli strumenti di riconoscimento facciale. Le sue incursioni, cominciate a fine settembre e terminate il 22 ottobre, avvenivano in farmacie, centri estetici, profumerie e negozi di abbigliamento. Quando fu individuato, il 25 ottobre, a bordo di una Peugeot rubata, aveva spiegato agli agenti di essersi comportato, in quell'occasione, con tanta sensibilita', addirittura desistendo dal tentativo di rapina, perche' egli stesso 'in attesa'. La sua compagna,infatti, a suo dire aspettava un bambino. Alle sue spalle aveva gia' diversi precedenti, tanto che ad agosto 2006 era tornato in liberta' solo per effetto dell'indulto.
'Palù', come era stato ribattezzato, si è spento a Milano all'età di 84 anni. Dal 1972 era stato il disegnatore delle avventure del ladro in calzamaglia nera creato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani LEGGI L'ARTICOLO