Un imprenditore trentino si rivolge a un 'amico' milanese in cerca delle conoscenze giuste per partecipare al famoso format. Dopo essere stato derubato decide di farsi giustizia da solo, ma è lui a finire in manette
Milano, 7 marzo 2008 - Voleva partecipare al Grande Fratello e si è rivolto a un amico in cerca delle conoscenze giuste finendo però truffato per 80mila euro da un sedicente talent scout. L'imprenditore trentino, un uomo di circa 45 anni, attivo nel settore della ristorazione e del turismo, incensurato, ha dunque deciso di farsi giustizia da solo, rivalendosi sull'amico, gestore diversi negozi di parrucchiere a Milano e provincia, ingaggiando due pluripregiudicati calabresi.
I due malviventi in più occasioni hanno minacciato il milanese, facendosi consegnare migliaia di euro. Per questo reato, concorso in estorsione, il trentino è finito in manette insieme a un calabrese. L'altro pregiudicato era già stato arrestato a settembre in flagranza di reato. Gli arresti sono stati eseguiti ieri dai carabinieri della prima sezione del Nucleo investigativo a Trento e in Calabria, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip Vincenzo Tutinelli su richiesta del pubblico ministero Frank Di Maio.
In base a quanto ricostruito i due indagati con il complice arrestato lo scorso 25 settembre avrebbero estorto diverse somme di denaro all'imprenditore milanese, titolare di una serie di saloni per parrucchiere da uomo a Milano e provincia, per recuperare un credito che il trentino riteneva di vantare sul milanese. L'imprenditore, un 45enne attivo nel settore della ristorazione e della ricezione alberghiera, conosceva da tempo l'amico milanese e alla fine del 2005, avendo intenzione di partecipare al programma televisivo Grande Fratello, gli chiede se conosce gente dell'ambiente che possa introdurlo.
L'amico gli presenta un sedicente talent scout suo cliente che però, fingendo di promuoverne l'immagine, gli truffa circa 80mila euro. Il trentino se ne rende conto nel tempo, scoprendo che il talent scout gli aveva fornito generalità false. Decide dunque di rivalersi sull'amico e ingaggia due calabresi che avvicinano il parrucchiere in uno dei saloni che possiede in zona Buenos Aires.
Con il restauro degli affreschi di Bernardino Butinone si è concluso il rifacimento della basilica milanese di
Santa Maria delle Grazie, iniziato nel 2004. Finanziato interamente dalla Damiani, colosso della gioielleria, il restauro ha interessato in particolare la navata laterale sinistra della basilica, con i dipinti realizzati tra il 1482 e il 1485 da Bernardino Butinone